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Appunti raminghi

split in bash – cut [ seconda parte ]

con un commento

Nel precedente post abbiamo visto l’utilizzo canonico di cut: separare i diversi campi delimitati all’interno di una stringa. Potremmo avere a che fare con un altro tipo di file, anch’esso molto comune , che contiene dei record, memorizzati uno per riga, i cui campi non sono delimitati da caratteri speciali ma registrati uno dopo l’altro in base ad una loro lunghezza predefinita. In questi casi è possibile selezionare parti della stringa per offset.

Selezionare per offset significa suddividere la stringa in base ai caratteri che la compongono. Tali caratteri possono essere selezionati analogamente ai campi nel post precedente. C’è una sola differenza: invece di specificare l’indice del campo da selezionare se ne specifica l’offset a partire dal primo carattere della stringa utilizzando il parametro -c al posto di -f.

Esiste anche un parametro -b che permette di fare riferimento ai byte della stringa (-b). Mentre scrivo non c’è differenza tra i due parametri che avranno comportameni diversi con l’internazionalizzazione del sistema operativo e l’introduzione dei caratteri multibyte (ad esempio UTF-16).

Non c’è molto altro da aggiungere, non resta che sperimentare per prendere confidenza con il comando.

E questo è tutto

Scritto da Eineki

marzo 20, 2008 a 17:31 pm

Pubblicato in bash, linux

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Una Risposta

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  1. [...] proposito di me ← vim, putty e il tastierino numerico split in bash – cut [ seconda parte ] [...]


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