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Appunti raminghi

Archive for Aprile 2009

Golf programming: veni vidi dixi

con 8 commenti

Se le mie reminiscenze di latino non mi ingannano veni, vidi, dixi dovrebbe essere la parafrasi del ben più famoso detto di Giulio Cesare.

Proseguiamo con il golf programming con un nuovo problema da risolvere. Le regole sono uguali a quelle dell’altra volta:

  1. Scrivere un programma, il più breve possibile, che risolva il problema enunciato prima e riportato meglio qui sotto;
  2. per ogni linguaggio utilizzato è considerato vincitore il programma scritto usando meno di caratteri;
  3. l’efficienza dell’algoritmo non è un fattore fondamentale ma il programma deve terminare senza errori;
  4. si può optare, se più concisa, per una funzione, piuttosto che un programma intero;
  5. ovviamente non di vince niente se non la soddisfazione di aver accettato una sfida ed averla vinta.

L’algoritmo

L’algoritmo da implementare deve, dato un numero, calcolare il successivo termine della sequenza look and say, una particolare successione matematica costruita descrivendo i diversi termini. Un esempio servirà a chiarire tutto meglio di una descrizione formale; scriviamo i primi cinque membri della successione che comincia con 1:

1, 11, 21, 1211, 111221, …

il primo termine è il seme della sequenza ed è scelto senza nessun vincolo. Il secondo termine descrive il primo, in questo caso abbiamo un numero uno e quindi otteniamo 11. Il terzo termine descrive (si tratta di due cifre 1) il secondo ottenendo 21, il quarto 1211 “legge” il terzo che contiene un due ed un uno e, seguitando, il quinto termine, è 111221. Il sesto, ovviamente, corrisponde a 312211.

Partenza

La sfida consiste nello scrivere una funzione che preso in input un termine qualunque della sequenza, ne restituisca il successivo.

Come al solito aspetterò fino alla fine della settimana per postare la mia versione. Chi volesse cimentarsi non ha altro da fare che postare la propria soluzione tra i commenti.

Eineki

Written by eineki

Aprile 30, 2009 alle 13:25 pm

Libri da scaricare: Le tecnica del pomodoro

con un commento

La tecnica del pomodoro

La tecnica del pomodoro

La tecnica del pomodoro è un libretto agile che non dovrebbe tenervi impegnati per più di un paio di sammarzano ed un cuor di bue.

L’autore, Francesco Cirillo, propone, ormai da qualche anno, un metodo di lavoro/studio che cerca di trasporre le tecniche di sviluppo agile nella vita di tutti i giorni.

Una volta appreso il metodo si tratta di applicarlo estesamente ai nostri impegni con l’aiuto di un timer da cucina (Cirillo dice di averne usato uno a forma di pomodoro che ha dato nome al metodo).

La tecnica consiste nel dividere il proprio tempo lavorativo in spezzoni da venticinque minuti intervallati da brevi pause di relax lunghe cinque minuti. Dopo aver compilato una lista di priorità da soddisfare si utilizzano i pomodori (gli intervalli di tempo) per strutturare i propri sforzi nel portare a termine il lavoro che ci si è prefissi di svolgere.

Ovviamente la tecnica non è tutta qui, e la descrizione che ne ho appena fatto è sommaria ed imprecisa, ma per conoscerla in dettaglio dovrete scaricare il libro, è gratutito ed è scritto in italiano oltre che in inglese, e leggerlo.

Se avete spesso l’impressione di girare a vuoto, di essere troppo dispersivi o facili alla distrazione, di lavorare tutto il giorno ottenendo scarsi risultati allora non vi pentirete del tempo che dedicherete a questo testo.

Ora vi lascio perché il mio pomodoro sta scadendo e non ho altro da aggiungere se non la segnalazione di uno dei siti istituzionali che fanno capo all’autore del libro che i programmatori troveranno interessante a prescindere dalla propria passione per le insalate.

Written by eineki

Aprile 28, 2009 alle 4:49 am

Un nuovo inizio

con 2 commenti

Faticoso ma necessario. Poco tempo fa ho perduto tutti i dati a causa di un topo d’appartamento che ha pensato bene di svaligiarmi casa portandosi via, tra le altre cose, anche il telefono ed il computer portatile che usavo per aggiornare il blog e che conteneva le bozze dei prossimi post.

Ho imparato la lezione, da ora terrò le bozze direttamente in wordpress e cercherò di recuperare i libri che avevo scaricato e stavo recensendo.

Per quanto riguarda il telefono ho deciso di aspettare il Palm Pre e che dovrebbe essere disponibile per la metà del 2100 ;) . Nel frattempo ho avuto un telefono in prestito che sto cercando di domare, si tratta del Sony-Ericsson W960i.E’ lento come pochi altri ed il touchscreen è talmente poco reattivo che sembra di gomma. L’audio, si tratta di un modello walkman, è invece ottimo.

Per il portatile sto soppesando due diverse soluzioni: un Apple Macbook da 13″ o un Dell XPS Studio della stessa dimensione. Le due macchine sono virtualmente identiche, a parte l’estetica (ovviamente il computer della Apple è favorito) l’hardware è virtualmente identico ed il prezzo è paragonabile (questa volta il vantaggio è del Dell meno costoso e, sulla carta, meglio accessoriato).

Ovviamente sulla macchina andrà installato Linux. Dell segna un altro punto in questo frangente visto che mi permetterebbe, dopo una lunga chiacchierata con il commerciale Dell, di comprare la macchina senza il sistema operativo. Non ho ancora chiesto ma penso proprio che non sia possibile comprare un Macbook senza MacOSX.

Le politiche di Apple sui DRM sono poi a dir poco contraddittorie e questo mi rende un po’ diffidente.

Ho deciso di condividere le mie perplessità a riguardo cercando di ottenere qualche suggerimento a riguardo, in particolare mi piacerebbe sapere se la tastiera del Dell è all’altezza del prezzo del computer. Resto in attesa di input (anche se mi piacerebbe non ospitare guerre di religione)

Written by eineki

Aprile 8, 2009 alle 1:16 am