Programmazione: I sette migliori libri in Italiano, per me
Sette è il numero perfetto, come perfetti, o quasi, devono essere i libri che ho letto per poter entrare in questa lista. Si tratta di libri in italiano, inerenti la programmazione, che ho letto e che, per un motivo o per l’altro ho apprezzato particolarmente.
Volevo scrivere una lista dei migliori libri in italiano sulla programmazione e mi sono ritrovato ad elencare i libri che più di altri hanno forgiato le mie attitudini come programmatore. Alcuni sono recenti, altri li ho letti nella notte dei tempi e non sono più ristampati (ma si trovano nel mercato dell’usato) tutti però, hanno fatto accendere qualche lampadina che giaceva spenta nel mio cervello in attesa della rivelazione.
A differenza dei libri segnalati nella sezione libri da scaricare, non di tratterà di libri rilasciati online con licenza CC o similari; Si tratta di libri cartacei, qualcuno ormai quasi introvabile.
I libri, non voglio fare torto a nessuno di loro e, tra l’altro, non saprei come ordinarli per merito, saranno elencati in rigoroso ordine alfabetico.
Se qualcuno volesse segnalare quei libri che più gli sono stati utili, non ha altro da fare che scriverne tra i commenti, organizzare un pingback o quant’altro. Ovviamente i testi dovranno essere in Italiano, originali o tradotti. Apprezzerei anche due righe in cui spiegare perché è indispensabile leggerli. Buona scoperta.
Algoritmi + strutture dati = programmi
Niklaus Wirth
Il primo libro serio sulla programmazione, il world wide web era ancora da venire, i computer erano oasi nel deserto ed io perdevo le mie notti appresso ai puntatori, una meravigliosa risorsa per chi come me proveniva dalla programmazione in basic e voleva affrancarsi dalla maledizione di Dijkstra
“It is practically impossible to teach good programming to students that have had a prior exposure to BASIC: as potential programmers they are mentally mutilated beyond hope of regeneration”
Introduzione agli algoritmi e strutture dati
Cormen Leiserson Rivest Stein
Anche se si tratta di una introduzione, il catalogo di strutture dati ed algoritmi è quanto mai esaustivo per quanti si trovano a dover risolvere compiti quotidiani. Ovviamente implementerete raramente quanto illustrato, ci sono già fior fiori di librerie che risolvono i problemi esposti a disposizione ma, una solida conoscenza dei pro e contro delle tecniche illustrate permetterà di scegliere tra le soluzioni a disposizione quella più adatta al problema o, perché no, di scriverne una ad hoc se le altre vi sembreranno troppo povere.
Il linguaggio C
Brian Kerningham & Dennis Ritchie
Non si tratta di un libro sulla programmazione ma del manuale del linguaggio C. E’ un testo che va letto e meditato, prestando particolare attenzione agli esempi che restano, a tanti anni di distanza, delle perle di programmazione. Ricordo li trovai particolarmente difficili e fuori luogo per un manuale che doveva introdurre ad un nuovo linguaggio. In seconda, terza e anche quarta lettura mostrano tutto il loro potenziale (e continuano a rivelarsi ostici per un neofita). Da evitare le barbosissime appendici che non sono più neanche utili come riferimenti visto che gli help in linea sono oggi uno dei pilastri di ogni IDE che si rispetti. E se non usate un IDE, allora conoscerete le librerie a menadito
Linguaggi di programmazione, principi e paradigmi
Maurizio Gabrielli, Simone Martini
Direi che si tratta del libro più recente di questa lista. Non è stata una lettura facile, a ben pensarci nessuno dei libri riportato è stato facile da leggere di primo acchitto, ma è denso di informazioni. Ha avuto il pregio di permettermi di schematizzare alcuni concetti che aleggiavano nel mio subconscio di programmatore. E’ formale. E’ stringato. E’ l’unico libro tra quelli qui presentati scritto da autori italiani. Non si perde in esempi e chiacchiere, ogni parola che leggerete è funzionale al ragionamento esposto ma, proprio per questo motivo, va affrontato con consapevolezza.
Micromania, la resistibile ascesa dei personal computer
Charles Platt
Tutto quello che dovreste saprere sull’informatica ma che nessuno ha avuto mai il coraggio di dirvi. Un Must assoluto che dovreste procurarvi assolutamente se avete mosso i primi passi nel mondo dei computer nei pioneristici anni ’80. Riuscirete a comprendere che la malattia che vi affligge è cronica, incurabile e vi porterà alla morte. Per fortuna senza fretta.
Programmare con i Giochi
Eric Solomon
Un tascabile della Boringhieri comprato quando ancora credevo di poter diventare ricco prima di diventare maggiorenne scrivendo il videogame perfetto e sbancando i botteghini. L’ho perso e ritrovato (un’altra copia) su una bancarella di libri usati in una fiera di paese qualche anno fa. Nonostante una traduzione orribile (una per tutti il porto stampanti per indicare la porta parallela) è una piccola riserva di algoritmi per risolvere problemi tipici di piccoli giochi senza pretese che tengono allenata la mente divertendo.
Tecniche e trucchi per programmare senza errori
Steve Mcguire
Il primo libro di una serie sulle strategie per programmare. Mi fece capire che più che programmare è importante fare in modo che il proprio lavoro sia fruibile e manutenibile prima ancora che formalmente corretto. Un avviso che dimentico molto spesso, la serie sul code-golf ne è un esempio lampante, ma che dovrebbe essere il faro che illumina il lavoro di ogni programmatore serio.
Fuori concorso il manuale operativo del commodore 64 che è stato in assoluto il mio primo libro riguardante i computer ed il primo libro non si scorda mai, e neanche le notti passate a trasformare il suono di un motore in quello di uno sparo


Letto il titolo del post mi son subito posto la retorica domanda del se avessi o meno parlato di ‘Linguaggi di programmazione, principi e paradigmi’ il capolavoro di Martini. Concordo con te ‘va affrontato con consapevolezza’ ma ogni programmatore (o che si definisca tale!) dovrebbe imbattersi in queste pagine.
di recente e’ uscita la versione in inglese con vari miglioramenti (a sentir dire, non l’ho comprato)
Paolo
marzo 25, 2011 alle 17:22 pm
Piccola nota. “Linguaggi di programmazione: principi e paradigmi” in realtà non è di un autore di nome Gabrielli Simone Martini, ma di due diversi autori: Maurizio Gabrielli e Simone Martini.
DummyGuy
gennaio 16, 2013 alle 18:08 pm
Hai ragione, onta e disonore mi colgano! Correggo Subito
Eineki
gennaio 16, 2013 alle 21:43 pm