Archive for the ‘javascript’ Category
Campi privati in Javascript
Con la traduzione di quest’ultimo pezzo penso di concludere la serie di traduzioni dei testi presenti sul sito di Douglas Crockford. Si è trattato di pezzi interessanti che hanno coperto aspetti del linguaggio Javascript che solitamente misconosciuti. Almeno per me lo erano, e non potrò mai ringraziare abbastanza l’autore per averli scritti ed avermi concesso di pubblicarne la traduzione.
In questo post Crockford illustra la possibilità di utilizzare le chiusure per dotare gli oggetti Javascript di membri privati. Al solito non si limita a riportare un pattern di programmazione ma si sofferma sulla sua implementazione e sui meccanismi che gli stanno dietro.
Buona lettura.
Riviste: Dev – Non fraintendere Javascript
E’ uscita da qualche giorno DEV, di Infomedia. Chi ha qualche anno sulle spalle ne ricorderà la presenza in edicola fin dalla notte dei tempi, non penso che in Italia ci sia stata una rivista informatica più vecchia, a parte Computer Programming, sempre di Infomedia, e qualche rivista degli albori,metà anni ottanta, specializzata in cassette per l’Atari, il Commodore 64 e lo Spectrum. Ah, quanti ricordi.
Questo numero ha la copertina, e diversi articoli all’interno, dedicati a Javascript, quello di Douglas Crockford, un interessante articolo sulla progettazione di un algoritmo per la soluzione di sudoku, soluzioni per migliorare la programmazione in openoffice ed altro ancora. Quanto meno val la pena dare un’occhiata, almeno al sommario.
Ed il contenuto della rivista non è l’unico motivo per farlo.
Questo scampolo di 2009 dovrebbe essere il momento in cui Infomedia, dopo aver abbandonato la scena editoriale per qualche tempo, e dopo essere stata rifondata, cerca di recuperare anni di esperienza nel campo che rischia di andare perduta per sempre (aggiungerei — come lacrime nella pioggia — se non fosse una citazione troppo ovvia).
Javascript: Ereditarietà basata su delega (Eredità prototipale)
Dopo la traduzione dell’illuminante divertissement sull’ereditarietà classica in Javascript. Douglas Crockford arriva a commentare il suo stesso articolo (a distanza di qualche anno) affermando che l’ereditarietà prototipale è di gran lunga più potente ed espressiva di quella basata su classi e che più si conosce Javascript e meno si utilizza ed apprezza quest’ultima. Ragione per cui ho deciso di tradurre anche il pezzo di Crockford che tratta l’ereditarietà prototipale. Ho invertito la posizione delle date rispetto alla versione originale mettendole all’inizio del parte di testo a loro associato, piuttosto che alla fine, perché la cosa mi lasciava un pò perplesso. Si tratta solamente di gusti personali, però.
Buona Lettura
Ereditarietà classica in Javascript
E’ arrivato il momento di tradurre inheritance di Douglas Crockford. Si tratta del testo che più mi ha affascinato tra quelli che sono presenti sul suo sito. Mostra con semplicità le potenzialità del paradigma prototipale che sta alla base di Javascript. Se polimorfismo non fosse un termine troppo carico di significati in questo ambito lo userei.
Un appunto alla nota conclusiva aggiunta al pezzo da Crockford stesso, la trovate in fondo alla traduzione nel riquadro dal bordo nero. Sono daccordo solo parzialmente con l’autore quando scrive che i suoi tentativi di introdurre i pattern propri dei paradigmi dell’ereditarietà classica possono essere stati un errore. A parte la dimostrazione che Javascript può supportarli, non dobbiamo dimenticare che la stragrande maggioranza parte dei programmatori che si accingono ad utilizzare Javascript non lo acquisiscono come primo linguaggio e quindi hanno un’eredità di conoscenze che è una bella zavorra da portarsi dietro. Avere qualcosa di familiare a cui aggrapparsi mentre si svecchiano le proprie tecniche e si comincia a pensare in a Javascript way non può essere che un aiuto.
Ed ora non mi resta che augurarvi buona lettura
Javascript: Il piccolo programmatore Javascript
Una traduzione “di servizio” che completa, nel senso che traduce uno dei link che si incontrano, il primo a voler essere pignoli, nella traduzione precedente.
Il tutto in attesa di arrivare alla traduzione di un pezzo sull’ereditarietà in javascript che è una piccola perla di rara concisione e chiarezza (ovviamente a mio parere).
Al solito i commenti sono aperti d in attesa di suggerimenti e correzioni.
Buona lettura
Javascript: Il linguaggio di programmazione più incompreso del mondo
Crockford mantiene le specifiche di JSON. Crockford da parte del comitato ECMA per la standardizzazione di Javascript. Crockford ha scritto una serie di post su javascript che mi sento di condividere e che sono stati tradotti in diverse lingue tra cui il cinese ed il turco (con buona pace dei leghisti) ma non in italiano. Google non mi ha indirizzato a traduzioni del pezzo che ho deciso di tradurre e che troverete di seguito. Non mi resta che ringraziare Douglas Crockford per la pronta e positiva risposta alla mia proposta di traduzione.
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Libri da scaricare: javascript (wikibook)
Il libro di questa settimana si occupa di javascript. Bisognerà aspettare un po’ per la copertina ma non preoccupatevi, tra qualche ora ne disegnerò una o ridurrò quella attuale.
Torniamo al libro, si tratta di una delle migliori ebook gratuiti disponibili in italiano sul linguaggio che fa da motore della stragrande maggioranza delle pagine web che visitate ogni giorno. Se c’è qualcuno che conosce qualcosa di meglio non ha altro da fare che farsi avanti e sarò contentissimo di ospitare la segnalazione in questa rubrica.
Il libro, devo costringermi a parlare del libro, è una buona guida introduttiva al linguaggio. Ottima per il principiante, inutile per chi ha già un’infarinatura di javascript e volesse fare il grande salto e sfruttare tutte le potenzialità del linguaggio.Non fraintendetemi. Si tratta di un buon libro, che sarebbe stato formidabile qualche anno fa, ma che oggi mostra qualche limitazione.Non che sia scritto male, non lo avrei segnalato, ma penso gli manchi una seconda parte.
Gli oggetti, che sono la parte peculiare del linguaggio sono semplicemente accennati mentre meriterebbero ben altra attenzione. Sui prototipi, altro mattone fondante del linguaggio, sicuramente non alla portata di un programmatore con poca esperienza, non si spendono che due righe e gli scope, fonte di continui mal di testa anche, e soprattutto, per i neofiti, non sono neanche mai nominati.
Detto questo: se avete idea di quello che ho citato nel paragrafo qui sopra non scomodatevi a scaricare il file, a meno di curiosità o per regalarlo a qualcuno, nel caso meglio inoltrare il link (non sono sicuro della licenza) agli interessati.
Se quello che ho scritto invece vi sembra sanscrito allora il libro potrebbe fare al caso vostro e merita un’occhiata più che approfondita.
http://it.wikibooks.org/wiki/JavaScript
Se data un’occhiata alla homepage dell’ebook, ci trovate la versione html che magari è più aggiornata di quella in pdf, non è immediato trovare il link diretto alla versione pdf. E quindi lo riporto qui di seguito
http://upload.wikimedia.org/wikibooks/it/d/d0/JavaScript.pdf
Extjs gui designer
Per il fronte extjs questa settimana ho deciso di parlare di un editor online di interfacce che si colloca una spanna su tutti gli altri che conosco. Si, lo ammetto ne conosco solamente un’altro e non è poi così funzionale.
Se vorrete visitare http://www.projectspace.nl vi troverete davanti ad un progetto che sicuramente è lontano anni luce dagli editor rad disponibili offline per altri linguaggi di programmazione ma che fa bene quel poco che mette a disposizione degli utenti.
Per chi è pigro e non ci sta a scrivere centinaia di righe di codice necessarie per disegnare una finestra appena più complicata del solito allora questo sito dovrebbe essere una tappa obbligata.
Gli altri potranno prendere la cosa come una curiosità da visitare e nulla più, anche se a mio parere l’installazione meriterebbe più di qualche prova svogliata.
Chi volesse fare qualche confronto anche con l’altro editor di cui ho notizia non dovrà fare altro che puntare il proprio browser verso l’indirizzo http://tof2k.com/ext/formbuilder/.
E questo è tutto
ExtJs: le basi dell’applicazione
Questa è la seconda puntata dell’esperimento su extjs. Ovviamente già in ritardo, adoro dimostrarmi coerente anche su internet con la mia controparte reale. Purtroppo scirivere codice è pressochè immediato, lo è meno, per me, commentarne le caratteristiche in chiave didattica senza essere più che prolissi. Accetto quindi consigli ed osservazione che possano aiutarmi a migliorare l’esposizione (in caso contrario dovrete adattarvi ad uno stile molto distante da quello ottimale finché non riuscirò da solo a trovarne uno efficiente
)
Dobbiamo Assume che abbiate presente cosa sia un pastebin e passo direttamente al sodo.
Extjs ci permette di concentrare su una singola pagina web un’intero applicativo semplificando, per certi versi, lo sviluppo.
Vediamo come è composta la pagina web che ospiterà il nostro codice:
<html>
<head>
<title>PastE(xtjs)bin</title>
<link rel=”stylesheet” type=”text/css” href=”ext-2.2/resources/css/ext-all.css”>
<link rel=”stylesheet” type=”text/css” href=”pastebin.css”>
</head>
<body>
<script type=”text/javascript” src=”ext-2.2/adapter/ext/ext-base.js”></script>
<script type=”text/javascript” src=”ext-2.2/ext-all-debug.js”></script>
<script type=”text/javascript” src=”pastebin.js”></script>
</body>
</html>
Se pensate che la pagina sia scarna non avete tutti i torti. Solitamente si usa costruire la pagina in html e poi aggiungere la logica in javascript per poter garantire l’accesso anche a chi non ha javascript abilitato. Noi abbiamo due motivi che ci spingono a massimizzare l’uso di javascript: stiamo sviluppando un’applicativo di prova e vogliamo evitare per quanto possibile l’abuso da parte di spider della possibilità di incollare testi non controllati.
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ExtJS: Imparare sperimentando
Be, non ce l’ho fatta ed ho deciso di partire con questo duplice esperimento: da una parte costruire una piccola applicazione utilizzando extjs, dall’altra annotare passo passo su questo blog i progressi ed i ripensamenti a cui andrò incontro nel progetto.
Si tratterà di un appuntamento settimanale, almeno nelle mie più rosee previsioni, in controtempo con quello sugli ebook a licenza libera, e quindi pubblicherò un post alla settimana nella notte tra martedì e mercoledì, magari poche righe, quando il programma sarà in stallo, ma spero così di riuscire ad esprimere la difficoltà intrinseca all’uso della libreria.
Ovviamente ogni critica o suggerimento saranno più che accetti, anzi graditi.
Evitiamo di perdere altro tempo, anche se si tratta di un’introduzione bisogna che mantenga un piglio operativo, e cerchiamo di stabilire le specifiche del progetto.
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