Archive for the ‘Varie ed eventuali’ Category
Riviste: Dev – Non fraintendere Javascript
E’ uscita da qualche giorno DEV, di Infomedia. Chi ha qualche anno sulle spalle ne ricorderà la presenza in edicola fin dalla notte dei tempi, non penso che in Italia ci sia stata una rivista informatica più vecchia, a parte Computer Programming, sempre di Infomedia, e qualche rivista degli albori,metà anni ottanta, specializzata in cassette per l’Atari, il Commodore 64 e lo Spectrum. Ah, quanti ricordi.
Questo numero ha la copertina, e diversi articoli all’interno, dedicati a Javascript, quello di Douglas Crockford, un interessante articolo sulla progettazione di un algoritmo per la soluzione di sudoku, soluzioni per migliorare la programmazione in openoffice ed altro ancora. Quanto meno val la pena dare un’occhiata, almeno al sommario.
Ed il contenuto della rivista non è l’unico motivo per farlo.
Questo scampolo di 2009 dovrebbe essere il momento in cui Infomedia, dopo aver abbandonato la scena editoriale per qualche tempo, e dopo essere stata rifondata, cerca di recuperare anni di esperienza nel campo che rischia di andare perduta per sempre (aggiungerei — come lacrime nella pioggia — se non fosse una citazione troppo ovvia).
100
Scrivo queste note da poco più di 500 giorni ed approfitto del centesimo post per fare qualche considerazione su questa esperienza. Non pensavo di riuscire a tenere una media di un post a settimana ma, a quanto pare, se la matematica non mi da ragione la statistica sembra farlo più volentieri.
Oggi Sciopero
Torno a scrivere su questo blog dopo qualche giorno di silenzio per comunicarvi che domani, oggi per chi legge, non scriverò nulla per via dello sciopero sul decreto Alfano.
Le motivazioni dello sciopero si possono riassumere in poche parole: Con il decreto legge viene imposto l’obbligo di rettifica entro 48 ore per i “titolari di siti informatici”, pena una sazione tra i ~7500€ ed i ~12500€ (si tratta di un emendamento ad una vecchia legge e le sanzioni sono espresse in lire, 15-25 milioni).
Si tratta di una legge che si applica alla stampa che si cerca di imporre a chi gestisce i blog. Su richiesta di una parte offesa, il blogger sarebbe tenuto entro 48 ore a rettificare quanto scritto e ritenuto offensivo. Per chi gestisce questo tipo di siti, si tratta per la stragrande maggioranza di dilettanti dell’informazione, si tratta di un rischio che non può essere preso a cuor leggero.
Anche perché sborsare una media di 10000€ solo per andare in vacanza una settimana e trascurare una richiesta di rettifica non mi sembra un rischio da poco.
Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;
Non sono molto bravo con il legalese e vi rimando alla pagina dove si coordina l’iniziativa, un post su punto informatico che tratta la faccenda in modo che è stato comprensibile anche a me ed un link ad un post che pubblica il disegno di legge, perché bisogna sempre cercare di arrvare quanto più possibile vicino alle fonti.
A dire il vero per il tipo di post che pubblico, e per il volume di traffico che genero, non dovrei avere grosse grane dal decreto ma tant’è:
Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi
e non c’era rimasto nessuno a protestare».
Edit: Sono proprio stordito, passo sul blog per caricare il logo dell’iniziativa e mi accorgo
- di non aver pubblicato il post;
- di non aver segnalato il sit-in organizzato per oggi alle 19:00 a Roma in Piazza Navona;
- di non aver segnalato il video per lo spot (non che sia un trailer mozzafiato).
Ho ancora molto da imparare.
Social Vibe
Da qualche giorno wordpess.com ha allentato gli stretti limiti che ha imposto ai suoi utenti sulla pubblicità nei blog (Nessuna pubblicità permessa!) e permette di selezionare della pubblicità sociale.
In pratica basta scegliere un produttore, nel mio caso ho scelto la bodyglove perché era quello che conosco meglio (ho quasi comprato una loro muta una volta
). Una volta fatto questo basta scegliere un progetto da finanziare (e questa volta ho scelto un progetto per combattere la pesca industriale delle balene).
Per ogni utente che fa click sul widget lo sponsor, bodyglove, farà una donazione al progetto scelto. Che altro posso dire: fateli spendere.
Un nuovo inizio
Faticoso ma necessario. Poco tempo fa ho perduto tutti i dati a causa di un topo d’appartamento che ha pensato bene di svaligiarmi casa portandosi via, tra le altre cose, anche il telefono ed il computer portatile che usavo per aggiornare il blog e che conteneva le bozze dei prossimi post.
Ho imparato la lezione, da ora terrò le bozze direttamente in wordpress e cercherò di recuperare i libri che avevo scaricato e stavo recensendo.
Per quanto riguarda il telefono ho deciso di aspettare il Palm Pre e che dovrebbe essere disponibile per la metà del 2100
. Nel frattempo ho avuto un telefono in prestito che sto cercando di domare, si tratta del Sony-Ericsson W960i.E’ lento come pochi altri ed il touchscreen è talmente poco reattivo che sembra di gomma. L’audio, si tratta di un modello walkman, è invece ottimo.
Per il portatile sto soppesando due diverse soluzioni: un Apple Macbook da 13″ o un Dell XPS Studio della stessa dimensione. Le due macchine sono virtualmente identiche, a parte l’estetica (ovviamente il computer della Apple è favorito) l’hardware è virtualmente identico ed il prezzo è paragonabile (questa volta il vantaggio è del Dell meno costoso e, sulla carta, meglio accessoriato).
Ovviamente sulla macchina andrà installato Linux. Dell segna un altro punto in questo frangente visto che mi permetterebbe, dopo una lunga chiacchierata con il commerciale Dell, di comprare la macchina senza il sistema operativo. Non ho ancora chiesto ma penso proprio che non sia possibile comprare un Macbook senza MacOSX.
Le politiche di Apple sui DRM sono poi a dir poco contraddittorie e questo mi rende un po’ diffidente.
Ho deciso di condividere le mie perplessità a riguardo cercando di ottenere qualche suggerimento a riguardo, in particolare mi piacerebbe sapere se la tastiera del Dell è all’altezza del prezzo del computer. Resto in attesa di input (anche se mi piacerebbe non ospitare guerre di religione)
I Chiari di luna di Microsoft
Oggi mi va di scrivere poco più che un telegramma.
E’ di questi giorni la notizia che Microsoft ha citato in giudizio tom tom, la nota casa olandese che si occupa di navigatori satellitari, per la violazione di diversi brevetti.
Microsoft ha affermato diverso tempo fa di essere titolare di numerosi brevetti infranti da linux.
Non mi metto a giudicare Microsoft per quello che fa, il discorso sarebbe lungo ed articolato e penso che affrontarlo non aggiungerebbe nulla di importante alle valutazioni che ognuno è libero di trarre. In ogni caso questa società non fa altro che sfruttare tutti gli strumenti legali (in questo caso) che ha a disposizione per far valere tutti i diritti che l’attuale legislazione gli garantisca.
La mia posizione sulla brevettabilità del software è particolarmente intransigente: secondo me diritto d’autore, copyright e segreto industriale (perché i software proprietari non hanno allegato il sorgente e quindi, passatemi la semplificazione, sono naturalmente protetti dal segreto industriale.) sono più che sufficienti a proteggere il software senza tirare in ballo i brevetti. Ma questo tipo di brevetti sono attualmente validi negli USA ed in Giappone e, per fortuna, non lo sono (ancora?) in Europa.
La mia domanda, è semplice. In questo periodo si fa un gran parlare di MoonLight, Mono ed implementazioni libere di framework, coperti da miriadi di brevetti pronti a far esplodere a comando. Me la ripeto da un po’, in particolare da quando la rai ha avviato il nuovo sito che si basa sull’accoppiata silverlight/moonlight.
Ha senso correre dietro a Microsoft su una sua tecnologia, restando oltretutto sempre indietro di un passo ed una versione (ed un qualche codec), quando ci sono standard già consolidati che forniscono maggiori (anche se non troppo) garanzie per il futuro?
Sia chiaro che non ne sto facendo una questione di principi, anche se tanto ci sarebbe da dire a rguardi, quanto una questione squisitamente pragmatica.
Congiunzioni digitali: time_t @1234567890
Se non credete alle quadrature astrali, alle congiunzioni planetarie ed alle coincidenze. Se il millennium bug non vi ha preoccupato minimamente ora è tempo di festeggiare.
Meglio di un capodanno o di un inizio millennio, oggi Venerdì 13 Febbraio alle 23:31:30 UTC/GMT il timestamp della vostra macchina linux toccherà la magica cifra 1234567890
Per noi italiani, che abbiamo un’ora di vantaggio sugli inglesi l’ora fatidica scatterà poco dopo la mezzanotte del 14 Febbraio, alle 00:31:30.
Anche il giorno della settimana ci è propizio, invece che nel mezzo del lunedì mattina nella notte tra venerdì e sabato.
Se proprio avrete bisogno di una scusa per un’altra birra stasera, non dimenticatevi dell’evento.
Libri QUASI gratis da scaricare: 5 libri in pdf al prezzo di 1
Riprendo a scrivere qualche velocissima news sul blog, il tempo sarà tiranno almeno fino alla fine del mese di febbraio, per segnalare un’offerta di una casa editrice australiana (Che finirà il 13 febbraio e quindi dovrete fare in fretta).
Sitepoint, la casa editrice in questione, ha aperto una raccolta di fondi da donare alla croce rossa australiana per le vittime degli incendi che stanno impervensando in questi giorni. L’offerta, raggiungibile da un’apposita pagina,consiste nel poter acquistare 5 (cinque) degli ebook disponibili pagandone solamente 1 (uno). Tutto il ricavato verrà donato e, in un solo giorno sono stati giù raccolti più di 75000 dollari.
Un’occasione per comprare qualche libro elettronico (in inglese) e fare, nel contempo una buona azione.
Dovrete fare in fretta, però, perchè l’intera iniziativa dura tre giorni (ed il primo è già passato).
Avrete ovviamente bisogno della carta di credito per poter acquistare ma 29.95 dollari (circa 23 euro) per un pacchetto di 5 libri a scelta tra tutti quelli disponibili possono valere la spesa. E’ disponibile una comoda tabella che aiuta chi vuole acquistare un libro a capire quali testi sono adatti al proprio livello di preparazione. Di ogni libro, poi, è possibile ottenere dei capitoli di prova per assicurarsi del livello del contenuto.
Personalmente ho già fatto i miei acquisti, in particolare:
- The art and science of javascript
- Deliver first class websites
- Simply Rails 2
- The PHP Antology
- The Javascript Antology
Ho già acquistato in altra occasione The complete CSS reference e mi sono trovato talmente bene che ve lo consiglio, mentre ho trovato un po tirato via, benchè utile, Everything you know about css is wrong.
Se volete approfittare dell’occasione fate in fretta!
Se poi vorrete segnalare tra i commenti le vostre scelte sarete i benvenuti.
Sapete programmare?
In questi giorni, complici le vacanze sto recuperando il tempo perduto ed esplorando tutti i bookmark che mi sono lasciato indietro in questi mesi autunnali. Capita anche a voi di leggere un post che vi piace e salvarne l’url ripromettendovi di non aspettare le calende greche per leggere altri interventi dallo stesso sito? Si, lo ammetto prima che me lo facciate notare, a volte non ho neanche il tempo di leggerlo tutto il post.
Per farla breve, stasera stavo curiosando su codinghorror e mi sono imbattuto in un post intitolato Perché i programmatori non sanno programmare?
I più attenti si accorgeranno che non si tratta di un post freschissimo, data febbraio 2007, ma il contenuto mi ha lasciato interdetto. La stragrande maggioranza dei candidati ad un posto di programmatore non è in grado di risolvere questo semplice quesito:
Scrivi un programma che stampa i numeri da 1 a 100 con alcune eccezioni. Se il numero è multiplo di 3 invece di stamparne il valore il programma deve stampare Fizz, per i multipli di 5 bisogna stampare Buzz; i numeri multipli di 3 e 5 contemporaneamente devono essere sostituiti dalla parola FizzBuzz.
Il programma è obiettivamente semplice e non dovrebbe impegnare un programmatore (neanche troppo bravo, aggiungo io) per poco più che un paio di minuti.
Ammetto che la situazione non è rosea, è difficile trovare bravi programmatori, ma non penso che risolvere un problema del genere di quello proposto significhi essere un bravo programmatore, al più signifca che si padroneggiano i costrutti base del linguaggio, sarebbe come pensare di potersi paragonare a Leopardi perché si riesce a non sbagliare la coniugazione dei verbi.
Inutile aggiungere che, nonostante le buone intenzioni, alla fine il codice l’ho scritto, in javascript e con il cronometro in mano. E che mi sto ancora chiedendo perché l’ho fatto
Che volete farci, sono un programmatore compulsivo. Talmente compulsivo che ho scritto questo post senza neanche controllare se c’era già qualcosa di simile in rete, ed ormai mi dispiace cestinarlo.
Hardy Heron
Dovete sapere che abito in riva al Savena, a pochi passi, qualche decina, da Bologna. Lo scorso fine settimana, la mia compagna ed io, ci siamo svegliati in compagnia di un Airone Cinerino che zampettava tra la vegetazione del fiume in mezzo alle folaghe.
Non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica ma era chiaro che era tempo di passare alla nuova versione della distribuzione sudafricana.
Detto, fatto. Aggiorno il sistema , modifico i riferimenti in /etc/apt/source.lst ( sed-e “s/gutsy/heron/g” source.lst) , poi digito i soliti apt-get update e apt-get dist-upgrade e mi preparo al peggio.
Il peggio si traduce in 11 pacchetti broken, da policykit ad hal, a causa di una directory mancante, /var/lib/PolicyKit, che ho dovuto creare manualmente.
Dopo un’ora circa (si, l’adsl non è delle migliori) il sistema è tornato su, l’unica altra modifica da fare è stato riaggiornare i dirver nvidia, ebbene si, lo confesso, uso quelli proprietari.
Nient’altro da segnalare per ora, a parte powertweakd che ogni tanto va in crash, e per una beta, anche se ormai in dirittura d’arrivo è già qualcosa.

