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Libri da scaricare: Open Non è Free

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Open non è free

Open non è free

Comincio con questo libro una serie di articoli in cui consiglio dei libri da leggere che, a differenza delle recensioni precedenti, possono essere liberamente (e sopratutto legalmente) scaricati da internet in formato ebook.

La scelta del primo libro, a dire il vero la scelta di quelli in italiano non è poi così ampia, non è stata particolarmente difficile. Open non è free, ormai datato 2005, mi è piaciuto particolarmente.

Si tratta di un saggio che esamina approfonditamente la storia del software libero, le implicazioni che le licenze libere hanno sul mercato
e su come sia cambiato l’approccio alla programmazione fino all’esplosione del fenomeno open source.

E’ qui che il titolo del libro acquista significato, Ippolita, il collettivo dietro a Open non è free tiene a rendere lapalissiana la differenza tra le due facce della medaglia. La contrapposizione non è quella scontata tra software libero e proprietario ma tra codice libero e codice aperto.

Non è dato sapere chi dei due stia sul lato oscuro, il libro fa un’analisi della situazione e non da giudizi sulla bontà o meno dei diversi approcci. Anche se qualcosa trapela di tra le righe, sarà il lettore a dover trarre le proprie conclusioni.

In definitiva si tratta di un libro che si fa leggere bene, e lascia qualcosa in cambio. Nessuna crescita tecnica ma una maggiore consapevolezza su quello che stiamo facendo o crediamo di fare, almeno io.

Nella brevissima descrizione sul sito del collettivo si legge:

Essere protagonisti attivi, agire e non subire il cambiamento; usare la tecnologia per soddisfare i propri bisogni e i propri desideri; porsi in un continuo dialogo con il flusso di informazioni delle reti, informatiche e umane. L’etica hacker, le pratiche di condivisione e cooperazione interessano ora anche il mercato, che ha assunto il metodo di sviluppo delle comunità hacker per risollevarsi dopo la bolla speculativa della net economy. I termini cambiano poco, da software libero (free software) a software aperto (open source), ma in realtà cambia tutto. Il passaggio è doloroso: la curiosità per il nuovo diventa formazione permanente, la fluidità delle reti diventa flessibilità totale, la necessità di connessione per comunicare diventa lavoro 24 ore su 24: semplici ed efficaci slogan del mercato globale. La cultura hacker cerca allora di elaborare nuove vie di fuga, insistendo sulla forza delle comunità e sulla responsabilità delle scelte individuali.

Mentre nella prefazione troviamo

In questo libro tanto eterogeneo vi sono molte carenze e molti punti di forza, nessuno sviluppato a fondo: questo perché la teorizzazione perfetta, le teorie piene e lisce, senza alcun punto debole, perdono subito contatto con la realtà e si traducono in pratiche catastrofiche, autoritarie, non condivise. Preferiamo abbozzare,rilasciare una versione alfa, e attendere contributi.

Io non mi sento di poter dare contributi, spero solo che questo mio spargere la voce possa essere comunque utile.

Il riferimento per poter scaricare il libro è il server ippolita.net dove vi verrà chiesto di scegliere tra la versione pdf e l’acquisto di una copia cartacea sul sito dell’editore. Il titolo di questa mia rubrica è evocativo ma starà a voi scegliere.

Se vi va di commentare il il libro la sezione commenti é a vostra disposizione🙂

Written by Eineki

agosto 30, 2008 a 1:05 am

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