Bash: a spasso tra le directory.

La mia home directory è piena zeppa di cartelle e sottocartelle, immagino anche la vostra, perchè preferisco perdere i miei file in una gerarchia ben ordinata di cartelle che mi dia l’illusione, almeno finché non li cerco, che sia facile ritrovare i dati che mi servono.

Per chi utilizza principalmente l’interfaccia grafica la cosa può anche funzionare per chi invece consuma la tastiera e risparmia il mouse spesso questa scelta significa digitare path chilometrici.

Non più. Directory dai nomi lunghi? Path complicati da digitare? $CDPATH è la soluzione a tutti i vostri problemi. Non previene la caduta dei capelli, questo no, ma vi permetterà di risparmiare qualche decina di migliaia di battiture all’anno. I polpastrelli delle vostre dita ve ne saranno grati e voi passerete più piacevolmente il vostro tempo alla tastiera.

Non c’è neanche bisogno di installare pacchetit esoterici, tutto quello che dovrete fare è aggiornale la configurazione di bash.

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Sapete programmare?

In questi giorni, complici le vacanze sto recuperando il tempo perduto ed esplorando tutti i bookmark che mi sono lasciato indietro in questi mesi autunnali. Capita anche a voi di leggere un post che vi piace e salvarne l’url ripromettendovi di non aspettare le calende greche per leggere altri interventi dallo stesso sito? Si, lo ammetto prima che me lo facciate notare, a volte non ho neanche il tempo di leggerlo tutto il post.

Per farla breve, stasera stavo curiosando su codinghorror e mi sono imbattuto in un post intitolato Perché i programmatori non sanno programmare?

I più attenti si accorgeranno che non si tratta di un post freschissimo, data febbraio 2007, ma il contenuto mi ha lasciato interdetto.  La stragrande maggioranza dei candidati ad un posto di programmatore non è in grado di risolvere questo semplice quesito:

Scrivi un programma che stampa i numeri da 1 a 100 con alcune eccezioni. Se il numero è multiplo di 3 invece di stamparne il valore il programma deve stampare Fizz, per i multipli di 5 bisogna stampare Buzz; i numeri multipli di 3 e 5 contemporaneamente devono essere sostituiti dalla parola FizzBuzz.

Il programma è obiettivamente semplice e non dovrebbe impegnare un programmatore (neanche troppo bravo, aggiungo io) per poco più che un paio di minuti.

Ammetto che la situazione non è rosea, è difficile trovare bravi programmatori, ma non penso che risolvere un problema del genere di quello proposto significhi essere un bravo programmatore, al più signifca che si padroneggiano i costrutti base del linguaggio, sarebbe come pensare di potersi paragonare a Leopardi perché si riesce a non sbagliare la coniugazione dei verbi.

Inutile aggiungere che, nonostante le buone intenzioni, alla fine il codice l’ho scritto, in javascript e con il cronometro in mano. E che mi sto ancora chiedendo perché l’ho fatto

Che volete farci, sono un programmatore compulsivo. Talmente compulsivo che ho scritto questo post senza neanche controllare se c’era già qualcosa di simile in rete, ed ormai mi dispiace cestinarlo.

Libri da scaricare: Memorie di un cuoco d’astronave

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Memorie di un cuoco d'astronave

Settimana di Natale. E’ tempo di prendersi una pausa e recuperare quel poco di energie rimaste per arrivare alla notte di San Silvestro. Questa settimana, quindi, niente testi tecnici ma un libro di fantascienza pura. Un libro che ha vinto il premio urana 1997 e che è disponibile gratuitamente grazie all’autore, alla Mondadori e, per ultimo ma non da ultimo, al progetto LiberLiber.

E trattandosi di fantascienza pura, la copertina non poteva essere che una copertina d’annata, il prezzo ancora in lire e la grafica che la contraddistingue era quella tipica delle pubblicazioni di qualche tempo fa.

Il titolo dice tutto, e lascia molto da scoprire al lettore che si trova d’improvviso trascinato in una girandola di pianeti e creature aliene, vi scoprirete a cercare di trovare (e vi giuro che c’è) il modo corretto di leggere il nome del cuoco “non OX”
Ammmbow-ae-k-waternuh, o scoprire da quale posto provengano i Kah-tuh-nae-seee.

Per farla breve, il libro è godibile, le ricette funzionano tutte e non sono difficili da preparare una volta che siate riusciti a sostituire gli ingredienti alieni con la loro controparte terrestre.

Vi lascio con la chiusa del curatore originale del libro. I link, per chi ancora li cercasse sono in cima alla pagina.

Purtroppo la licenza con cui è stato rilasciato il testo mi impedisce di farne un link diretto e dovrete, dopo aver raggiunto la pagina dell’autore, Massimo Mongai, arrivare fino in fondo alla pagina e scaricare il file in formato pdf, o rtf o txt se vi possono essere più comodi. Un piccolo sforzo in più che vi permetterà di godere, se vorrete, di una spigliata autobiografia e della possibilità di scaricare un altro testo di Mongai, Il gioco degli immortali.

Fu Rodolfo-Rudy “Basilico” Turturro un uomo per tutte le stagioni? Fu “uomo dal multiforme ingegno”? Fu cuoco o diplomatico, gourmet o politico? Domanda ripida, ardua la risposta: lascio entrambe al lettore.
Un solo piccolo consiglio critico. Leggete questo libro con lo spirito leggero con cui lui lo ha scritto: quello di un giovane cuoco, al suo primo imbarco su una astronave.
Buona lettura.
Il curatore
Ssimamo ‘Ngamoi

Libri da scaricare: Pensare da informatico – imparare con python

python
Imparare con Python - Pensare da informatico

Questa settimana è stato rilasciato Python 3. Non potevo lasciar passare inosservato questo evento e quindi il libro che recensisco oggi, ovviamente, ne parla. Affermare che il libro si occupa di Python significa, ed è una bella sorpresa, ridimensionarlo parecchio.

Python è il linguaggio protagonista ma l’intento, secondo me riuscito, degli autori è quello di insegnare a programmare partendo da zero, o poco più, ed usando un metodo che permette di capire cosa succede dietro le quinte.

Un altro plauso va sicuramente ai traduttori che hanno fatto un lavoro più che buono ed alla community italiana che, a differenza di altre, evidenzia questi  lavori, non ho faticato molto a trovare il testo: come evincerete dal link è praticamente nella home page di python.it.

Il linguaggio cui si fa riferimento non è l’ultimissima versione, neanche la precedente, a dire il vero, ma il taglio editoriale evita che il libro ne soffra, posso sicuramente affermare che si tratta di un evergreen che tutti dovrebbero tenere nella propria libreria.

Il libro è adatto, ovviamente ai neofiti che si approcciano alla programmazione ed a quelli, come me, per esempio, che assolutamente digiuni di python si trovano a doverlo imparare in poco tempo. Non si tratta di un testo, lo scrivo per amore di chiarezza, a la Python in a Nutshell della O’Reilly, ma di un testo comunque fruibile e con interessanti spunti di riflessione anche per chi ha una conoscenza pragmatica dei linguaggi di programmazione e vuole scalfire un po’ la scorza della teoria dei linguaggi.

Non spaventatevi per la mia ultima affermazione, sicuramente un po’ esagerata, il libro è godibilissimo, chiarissimo e (quasi) mai banale.

Chi volesse approfondire, poi, troverà nella pagina di riferimento italiana un’ottima guida per approfondire la propria conoscenza di Python .

Non perdete altro tempo e scaricate il testo e calatevi tra le spire del pitone.

N.B.

La copertina non esiste, si tratta di un mockup messo su alla bell’e meglio per evitare che il testo sfigurasse in mezzo alle altre.