Mootools, Arduino, me

Settimana di fermento. E’ stata rilasciata da qualche giorno una nuova versione di mootools, la 1.2.5 che dovrebbe essere l’ultima prima della imminente 1.3. Le novità non sono tantissime ma urge un test (più di uno a dire il vero) su formwizard.

Banzi (il padre di Arduino) ha appena annunciato via twitter, che sabato prossimo a New York annuncerà importanti novità su Arduino, senza il maglione a collo alto d’ordinanza.

Io, da parte mia, approfitterò della nuova versione di Mootools per introdurre qualche piccola novità in formwizard e di uploadare il prossimo post di arduino tra quache giorno.

In famiglia tutto bene, grazie

Arduino: Setup dell’ambiente di sviluppo

Riassunto delle puntate precedenti: Vi siete fatti traviare da quello che ho scritto l’altra volta ed avete sperperato i vostri sudati risparmi per procurarvi un microcontroller Arduino, magari addirittura uno starter kit (ne parleremo meglio la prossima volta). Il pacco è arrivato e, dopo averlo aperto bisogna collegare il tutto al vostro fido computer per dargli vita.

La connessione hardware è semplicissima: Procuratevi un cavo usb di tipo A-B, quelli per stampanti, trovate una porta usb libera e collegate il tutto. Penso sia meglio evitare gli hub. Anche se non ho avuto problemi ad utilizzarne uno, faccio parte di quella scuola di pensiero che cerca di sgombrare il campo da tutti quegli orpelli che non fanno altro che complicare la vita di chi cerca di capire perché qualcosa non funziona.

Dopo aver collegato la scheda[1] dovreste vedere il led powerled accendersi mentre un’altro dei led presenti sulla scheda dovrebbe cominciare a lampeggiare. Nella prossima puntata

Il setup della parte software è leggermente più complesso (in particolare con alcuni sistemi operativi) e quindi ve ne parlerò dopo il salto. E dopo che vi sarete connessi al sito ufficiale di Arduino.

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Arduino: Introduzione

Tutto è cominciato in una afosa giornata di luglio. Il problema del giorno era
spegnere un terminale da remoto togliendo fisicamente l’alimentazione al sistema
per qualche secondo.

All’epoca (qualche settimana fa) c’erano moltissime soluzioni già pronte per poter fare una cosa del genere con pochissimo impegno, una per tutte una ciabatta d’alimentazione con incluso un web server per monitorare lo stato degli apparati collegati ed accenderli spegnerli all’occorrenza tramite semplici pagine
web, ovviamente protette da password. Il prezzo di questa ciabatta era troppo alto e, le altre soluzioni ancora più costose.

Serviva qualcosa fatto in casa che non fosse troppo costoso e la cui costruzione e progettazione fosse, nel contempo, accessibile ad una persona che con i circuiti stampati, resistenze e condensatori non si trova
a proprio agio. La scelta è caduta, alla fine, su Arduino.

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FormWizard 0.2.1

Come avrete già dedotto dal titolo, ho rilasciato una nuova versione di FormWizard. Non ci sono novità eclatanti, giusto un paio di migliorie implementate seguendo i suggerimenti di alcuni utenti:

  • A partire da questa versione, il plugin codifica la pagina correntemente visualizzata in una classe che viene applicata al container del wizard. Questo premetterà agli sviluppatori di sviluppare regole css specifiche per le diverse pagine che compongono il wizard.
    Il primo utilizzo di questa caratteristica è quello di nascondere alla vista (o rendere semitrasparenti piuttosto che spostare o magari una qualche combinazione di effetti) i pulsanti di controllo a seconda della pagina visualizzata. L’ho implementata per questo ma la vostra creatività potrà trovarne molte altre applicazioni.
  • Da adesso il plugin passa due parametri alle funzioni che sono chiamate prima di cambiare pagina (onEnterPage e onExitPage). Il primo è l’indice della pagina da mostrare, il secondo è l’indice di quella visualizzata.  Penso che questa aggiunta possa essere utile per personalizzare meglio le funzioni in questione. Oltretutto, grazie e javascript, il codice preesistente non dovrebbe essere influenzato perché una funzione che non ha dichiarato parametri formali ignora eventuali parametri attuali che le vengano eventualmente passati. Prima che me lo scriviate: si, conosco l’esistenza dell’array arguments, e se voi non lo conosceste fareste meglio ad informarvi a riguardo.

E questo è tutto.

NOTE for not italian speakers: This post has a english version also available

Formwizard version 0.2.1 – english

This is the first of a series of post written in english as I got that the FormWizard plugin is more useful of what I initially thought. Since there are people that cannot read Italian I resort to write communication on the plugin releases in english too. Obviously what I pretend to call english is just the best approximation I can write.

As I stated in the title, I’ve got a new version of FormWizard. There are not exciting news. I just implemented a couple of hint I’ve got from users:

  • The current displayed page of the wizard is recorded into a class applied to the wizard container in order to let developer to apply specific css rules to the different pages.
    It is useful to hide and show (or fade, or displace or any combination of css effects) the control buttons. Use your creativity to leverage this features.
  • Now the plugin will pass two parameters to the functions that are called before a page flip.
    The first one is the page to show, the second one is the page actually displayed. I think it can be useful and, thanks javascript, it doesn’t break existing code as a function without formal parameter declaration ignore them. Yes I know of the arguments array, and you should too.

That’s All Folks.

Arduino 2009: Progetto 2010

L’estate sta finendo, il blog langue e il sottoscritto è costretto a turni massacranti dalla corvee di famiglia. E’ tempo di approfittarne per far partire un progetto che mi/vi terrà impegnato/i per i prossimi 30 giorni (non consecutivi) togliendomi le ultime ore di sonno che mi rimangono tra impegni familiari e di lavoro.

In questi ultimi tempi mi sono imbattuto in un microcontroller (Arduino2009) che mi ha intrigato parecchio e voglio parlarne approfonditamente. Non ho trovato materiale in italiano nonostante la ditta produttrice sia italiana e quindi mi sono deciso a scrivere qualcosa di persona condensando tutto quello
che sono riuscito a scoprire in queste febbrili settimane.

Si tratterà più che altro di un diario/libro introduttivo molto pratico e poco o nulla teorico al mondo dell’elettronica vista da un programmatore che di circuiti elettrici ed hardware di basso livello ne capisce ben poco e non vuole restare per troppo tempo in questa condizione di ignoranza.

Seguitemi e come me riuscirete a scalfire il velo di ignoranza che avvolge una materia tanto ostica come il laboratorio di elettro(tecn)ica. Ovviamente si parla di scalfitture, danni che possono guarire con qualche cerotto e poco più. Non gli faremo troppo male (mentre noi potremo farcene tantissimo se non seguiremo basilari regole di prudenza segnalate a più riprese più avanti).

Ovviamente se fosse disponibile materiale in italiano sull’argomento, magari con licenza CC o GFDL non pensateci un secondo e segnalatemelo subito.

Se poi voleste aiutarmi in questa impresa, soprattutto se avete una conoscenza della materia migliore della mia (vi accorgerete quanto è scarsa) non avete da fare altro che segnalarmelo e saltare sul carro a condividere onori ed oneri.

A dopodomani