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Arduino: Introduzione

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Tutto è cominciato in una afosa giornata di luglio. Il problema del giorno era
spegnere un terminale da remoto togliendo fisicamente l’alimentazione al sistema
per qualche secondo.

All’epoca (qualche settimana fa) c’erano moltissime soluzioni già pronte per poter fare una cosa del genere con pochissimo impegno, una per tutte una ciabatta d’alimentazione con incluso un web server per monitorare lo stato degli apparati collegati ed accenderli spegnerli all’occorrenza tramite semplici pagine
web, ovviamente protette da password. Il prezzo di questa ciabatta era troppo alto e, le altre soluzioni ancora più costose.

Serviva qualcosa fatto in casa che non fosse troppo costoso e la cui costruzione e progettazione fosse, nel contempo, accessibile ad una persona che con i circuiti stampati, resistenze e condensatori non si trova
a proprio agio. La scelta è caduta, alla fine, su Arduino.

Arduino è un microcontrollore, in pratica un piccolo computer specializzato nello gestire input ed output digitale ed analogico, ed essendo un computer può essere facilmente programmato alla bisogna.

Il mio primo istruttore di subacquea continuava, immagino continui a farlo anche ora, a ripetere ai propri allievi di non fidarsi dell’elettronica perché i programmi non fanno altro che coprire i difetti meccanici degli apparati che controllanno. L’elettronica è l’ultima risorsa – diceva – di chi non riesce a progettare e costruire un’applicazione meccanica di qualità accettabile.

Noi ribalteremo questa considerazione in: I microcontrollori sono la panacea per quei programmatori che vogliono addentrarsi nel mondo dell’elettronica in tempi brevi e con risultati gratificanti. Starà poi ai singoli decidere se e quanto approfondire i concetti imparati.

I patiti delle schede tecniche potranno vederne una completa in appendice, per ora ci basti sapere che il modello 2009, quello che userò come riferimento, conta su una connessione usb e 20 canali di IO, tra analogici e digitali, da sfruttare per interagire con l’ambiente.

I patiti del software libero saranno contenti di sapere che tutto quello di cui parleremo in questo testo è coperto da licenze libere.  Tutti gli schemi, i circuiti ed il software di programmazione, così come le librerie che tratteremo sono rilasciate sotto licenze libere come, ad esempio, la (l)gpl 2.0 e superiori o diverse nuances di creative commons.

Arduino è un ambiente di sviluppo utilizzabile per sviluppare programmi per i microcontroller AVR che equipaggiano le diverse schede arduino e caricarlo nel microcontroller.

Arduino è anche il nome del sito di riferimento da cui è partita la mia malattia avventura. Chi avesse fretta potrà partire dal sito della community per esplorare questo mondo per conto proprio.

Arduino è anche un’idea virale che ha dato vita, oltre che alla famiglia delle schede arduino vere e proprie ad una serie di schede compatibili che sarebbe riduttivo indicare come semplici cloni. Un buon punto di partenza per farsi un’idea di quanto qesto ambiente sia variegato è il sito di freeduino che riporta, tra le altre cose, una lista di progetti ispirati da Arduino.

La prossima volta scriverò delle le procedure necessarie ad installare l’ambiente di sviluppo ed a collegare la scheda al computer.

Written by Eineki

settembre 12, 2010 a 0:26 am

Pubblicato su Arduino, Embedded, hardware, notebook

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