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Appunti raminghi

Arduino: Setup dell’ambiente di sviluppo

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Riassunto delle puntate precedenti: Vi siete fatti traviare da quello che ho scritto l’altra volta ed avete sperperato i vostri sudati risparmi per procurarvi un microcontroller Arduino, magari addirittura uno starter kit (ne parleremo meglio la prossima volta). Il pacco è arrivato e, dopo averlo aperto bisogna collegare il tutto al vostro fido computer per dargli vita.

La connessione hardware è semplicissima: Procuratevi un cavo usb di tipo A-B, quelli per stampanti, trovate una porta usb libera e collegate il tutto. Penso sia meglio evitare gli hub. Anche se non ho avuto problemi ad utilizzarne uno, faccio parte di quella scuola di pensiero che cerca di sgombrare il campo da tutti quegli orpelli che non fanno altro che complicare la vita di chi cerca di capire perché qualcosa non funziona.

Dopo aver collegato la scheda[1] dovreste vedere il led powerled accendersi mentre un’altro dei led presenti sulla scheda dovrebbe cominciare a lampeggiare. Nella prossima puntata

Il setup della parte software è leggermente più complesso (in particolare con alcuni sistemi operativi) e quindi ve ne parlerò dopo il salto. E dopo che vi sarete connessi al sito ufficiale di Arduino.

Dal sito arduino.cc dovrete scaricare l’ambiente di sviluppo che troverete nella sezione download.

Una volta scaricato il pacchetto adatto al vostro sistema operativo, la versione 0019 mentre scrivo, potrete cominciare l’installazione. Ovviamente se dovete installare l’ide su una delle maggiori distribuzioni linux vi fara piacere scoprire che esiste un pacchetto arduino che farà il lavoro noioso al posto vostro. Vi farà un po’ meno piacere scoprire che a volte, anche la procedure automatizzata della vostra distribuzione avrà bisogno di qualche ritocco manuale, specialmente se, come me, usate una distribuzione a 64bit.

Installare manualmente l’ide su linux

Una volta soddisfatti i prerequisiti basterà decomprimere il file scaricato in una directory, entrarci e lanciare lo script arduino. Ma quali sono i prerequisiti richiesti? Oltre ad una Java Virtual Machine, la versione 0018 che uso funziona sia con IcedTea6 (java versione 1.6.0_18) che con la virtual machine di Sun Oracle, bisogna assicurarsi di aver installato anche le librerie ed il compilatore necessari alla creazione di eseguibili per il processore Atmel.

Per i sistemi debian-based il tutto si riduce all’installazione dei pacchetti avr-gcc-c++, avr-libc, binutils-avr e gcc-avr (su alcune distro questo pacchetto può essere chiamato anche avr-gcc).

Sulle distribuzioni a 64bit bisogna assicurarsi che avrdude (lo trovate nella sottodirectory hardware/tools) funzioni (in alternativa si può usare il pacchetto omonimo che troverete nella vostro package manager preferito) e che la libreria java rxtx per le comunicazioni sia almeno la versione 2.2.

In definitiva, se l’ide funziona dopo l’installazione conviene lasciare  le cose come stanno, piuttosto che cercare di aggiornarne parti anche se i componenti proposti dal sistema sono di una versione successiva.

A questo punto non resta che determinare su quale device è stato montato Arduino (solitamente  l’ultimo device di tipo /dev/ttyUSBn) e siamo pronti ad utilizzare l’ide dopo averlo lanciato e fatto puntare alla porta giusta (menù Tools/Serial port) ed aver specificato nel menù Tools/Board la scheda giusta.

Riferimento: guida ufficiale in inglese

Installare manualmente l’ide su windows

Anche perché una installazione automatica su questa famiglia di sistemi operativi la devo ancora vedere🙂

La procedura è simile a quella utilizzata per linux. Dopo aver scaricato il giusto archivio bisognerà scompattarlo in una directory. Una volta fatto ciò bisognerà collegare Arduino alla USB. Se i driver della scheda vengono trovati automaticamente allora non bisognerà fare altro che scoprire qual’è la seriale assegnata ad Arduino (Tramite gestione risorse), lanciare il file arduino.exe, configurare la porta di comunicazione (sempre Tools/Serial port) e specificare (via Tools/Board) la giusta scheda.

Se invece il sistema non dovesse trovare driver adatti allora potete rivolgervi al sito di FTDI per scaricare l’ultima versione del driver adatto oppure utilizzare quelli inclusi nella sottodirectory drivers.

Riferimento: guida ufficiale in inglese

Installare  l’ide su MacOs X

Esiste anche una versione dell’ide adatta a MacOs X autoinstallante. Dopo averla installata non dovrete fare altro che configurare la porta di comunicazione (tty.usbserial) ed il tipo di scheda. Purtroppo, per voi, non posseggo un mac e non intendo possederne uno, ne’ mi interessa approfondirne l’utilizzo operativo.
Solo un disclaimer, se procederete con l’installazione dovreste sapere che state per installare del software libero e che facendolo girare sul vostro computer potreste causare un dolore al nostro amato Steve. Un’affronto che non si merita🙂

Riferimento: guida ufficiale in inglese

E questo è tutto

Non c’è molto altro da aggiungere se non che siete pronti per la prossima puntata dove analizzeremo la scheda e scriveremo finalmente il nostro primo programma sketch.

1:Non fatemi specificare che dovete accendere il computer🙂 per favore.

Written by Eineki

settembre 14, 2010 a 3:29 am

Pubblicato su Arduino, Embedded, hardware

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