Riviste: Dev – Non fraintendere Javascript

Dev Anno 15 numero 4

E’ uscita da qualche giorno DEV, di Infomedia. Chi ha qualche anno sulle spalle ne ricorderà la presenza in edicola fin dalla notte dei tempi, non penso che in Italia ci sia stata una rivista informatica più vecchia, a parte Computer Programming, sempre di Infomedia, e qualche rivista degli albori,metà anni ottanta, specializzata in cassette per l’Atari, il Commodore 64 e lo Spectrum. Ah, quanti ricordi.

Questo numero ha la copertina, e diversi articoli all’interno, dedicati a Javascript, quello di Douglas Crockford, un interessante articolo sulla progettazione di un algoritmo per la soluzione di sudoku, soluzioni per migliorare la programmazione in openoffice ed altro ancora. Quanto meno val la pena dare un’occhiata, almeno al sommario.

Ed il contenuto della rivista non è l’unico motivo per farlo.

Questo scampolo di 2009 dovrebbe essere il momento in cui Infomedia, dopo aver abbandonato la scena editoriale per qualche tempo, e dopo essere stata rifondata, cerca di recuperare anni di esperienza nel campo che rischia di andare perduta per sempre (aggiungerei — come lacrime nella pioggia — se non fosse una citazione troppo ovvia).

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Libri da scaricare: Pensare da informatico – imparare con python

python
Imparare con Python - Pensare da informatico

Questa settimana è stato rilasciato Python 3. Non potevo lasciar passare inosservato questo evento e quindi il libro che recensisco oggi, ovviamente, ne parla. Affermare che il libro si occupa di Python significa, ed è una bella sorpresa, ridimensionarlo parecchio.

Python è il linguaggio protagonista ma l’intento, secondo me riuscito, degli autori è quello di insegnare a programmare partendo da zero, o poco più, ed usando un metodo che permette di capire cosa succede dietro le quinte.

Un altro plauso va sicuramente ai traduttori che hanno fatto un lavoro più che buono ed alla community italiana che, a differenza di altre, evidenzia questi  lavori, non ho faticato molto a trovare il testo: come evincerete dal link è praticamente nella home page di python.it.

Il linguaggio cui si fa riferimento non è l’ultimissima versione, neanche la precedente, a dire il vero, ma il taglio editoriale evita che il libro ne soffra, posso sicuramente affermare che si tratta di un evergreen che tutti dovrebbero tenere nella propria libreria.

Il libro è adatto, ovviamente ai neofiti che si approcciano alla programmazione ed a quelli, come me, per esempio, che assolutamente digiuni di python si trovano a doverlo imparare in poco tempo. Non si tratta di un testo, lo scrivo per amore di chiarezza, a la Python in a Nutshell della O’Reilly, ma di un testo comunque fruibile e con interessanti spunti di riflessione anche per chi ha una conoscenza pragmatica dei linguaggi di programmazione e vuole scalfire un po’ la scorza della teoria dei linguaggi.

Non spaventatevi per la mia ultima affermazione, sicuramente un po’ esagerata, il libro è godibilissimo, chiarissimo e (quasi) mai banale.

Chi volesse approfondire, poi, troverà nella pagina di riferimento italiana un’ottima guida per approfondire la propria conoscenza di Python .

Non perdete altro tempo e scaricate il testo e calatevi tra le spire del pitone.

N.B.

La copertina non esiste, si tratta di un mockup messo su alla bell’e meglio per evitare che il testo sfigurasse in mezzo alle altre.