Icone Funzionali

Mettete il caso di dover convertire alcune immagini e di aver deciso di scrivere un post. Oggi vi appesterò con una storia breve sul problema di questa sera ma, siccome scrivere

convert -size 1024×768 *.jpg [1]

non sarebbe stato di grande aiuto, e neanche un gran post, ho pensato di parlare delle icone che stanno alla destra del mio desktop.

Le chiamo icone funzionali perché sono dei lanciatori (launcher) che fanno capo a piccoli programmi bash che mi aiutano in piccoli compiti.
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Nautilus: aprire una shell in una directory

Una comodità che apprezzo particolarmente è la possibilità di  aprire una shell in una directory semplicemente facendoci click da nautilus.

Per questo, una delle prime cose che faccio dopo aver installato un sistema è inserire nella directory degli script di nautilus questo piccolo script che non fa altro che permettere di aprire una finestra del terminale con la current working directory settata alla directory selezionata in nautilus.

#!/bin/bash
# apre un terminale nella directory selezionata

ERR01="Il comando funziona sulla finestra corrente o su una singola directory"
ERR02="Solo le directory locali possono essere raggiunte"

protocol=`echo $NAUTILUS_SCRIPT_CURRENT_URI | cut -c -7`

if [ $protocol='file://' ]; then
file_count=`echo -en "$NAUTILUS_SCRIPT_SELECTED_FILE_PATHS" | wc -l`
TARGET=`echo $NAUTILUS_SCRIPT_CURRENT_URI | cut -c 8-`

  if [ $file_count -gt 1 ]; then
    zenity --warning --text "$ERR01"    
  else
    if [ $file_count -eq 1 ]; then
      CANDIDATE=`echo -en "$NAUTILUS_SCRIPT_SELECTED_FILE_PATHS" | head -n 1`
      if [ -d  $CANDIDATE ]; then
        TARGET=$CANDIDATE
      fi
    fi
    gnome-terminal --working-directory "$TARGET"
  fi
else
  zenity --warning --text "$ERR02"
fi

Stasera ho installato una nuova macchina per un amico e mentre personalizzavo il sistema mi è capitato tra le mani questo file che uso talmente tanto da considerarlo scontato ed ho pensato di utilizzarlo come spunto per questo piccolo post.

Non sarà l’ultimo grido in fatto di scripting ma è comodo e magari, oltre ad aiutare qualcun altro, può essere un piccolo spunto per cominciare ad esplorare la programmazione di Nautilus.

E questo è tutto.

Gnome: Nautilus ed i file invisibili

foto a chiusura del film

Oggi la sveglia non ha suonato, sono caduto dal letto di prima mattina, e, come scriveva Jack Torrance in Shining, il mattino ha l’oro in bocca. Ne approfitto per un rapido post.

Cercavo un sistema veloce per creare dei modelli di documento necessari a Nautilus per creare al volo particolari tipi di file, ne parlerei se non avessi l’impressione di aver scoperto l’acqua calda, quando mi sono imbattuto in una funzione del file manager che non conoscevo.

Veniamo al sodo:

Nell’aprire una directory (forse dovrei dire cartella 😉 ) Nautilus cerca un particolare file chiamato .hidden.

Se lo trova allora non visualizzerà quei file che sono elencati, uno per riga, al suo interno. Come esempio vi mostro il contenuto di quello che, al momento, presidia la mia home directory:

Templates
Desktop
eclipse
workspace

Questo sistema si assomma a quello classico nel mondo unix per la gestione dei file nascosti (che consiste nel far cominciare il loro nome con il carattere “.”) anche se, ovviamente,  è funzionale solo per gnome e per nautilus. Per quanto abbia cercato non so di altri file manager che sfruttino questo file.

La console, ovviamente, non tiene conto di .hidden ed i file vengono visualizzati normalmente.

Attivando l’opzione di Nautilus che permette di visualizzare i file nascosti allora salteranno fuori sia i file prefissati con un punto sia quelli elencati in .hidden.

Ora vi lascio perché questo post ha raggiunto le 237 parole, non fateci caso, però.