Arduino: Introduzione

Tutto è cominciato in una afosa giornata di luglio. Il problema del giorno era
spegnere un terminale da remoto togliendo fisicamente l’alimentazione al sistema
per qualche secondo.

All’epoca (qualche settimana fa) c’erano moltissime soluzioni già pronte per poter fare una cosa del genere con pochissimo impegno, una per tutte una ciabatta d’alimentazione con incluso un web server per monitorare lo stato degli apparati collegati ed accenderli spegnerli all’occorrenza tramite semplici pagine
web, ovviamente protette da password. Il prezzo di questa ciabatta era troppo alto e, le altre soluzioni ancora più costose.

Serviva qualcosa fatto in casa che non fosse troppo costoso e la cui costruzione e progettazione fosse, nel contempo, accessibile ad una persona che con i circuiti stampati, resistenze e condensatori non si trova
a proprio agio. La scelta è caduta, alla fine, su Arduino.

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Un nuovo inizio

Faticoso ma necessario. Poco tempo fa ho perduto tutti i dati a causa di un topo d’appartamento che ha pensato bene di svaligiarmi casa portandosi via, tra le altre cose, anche il telefono ed il computer portatile che usavo per aggiornare il blog e che conteneva le bozze dei prossimi post.

Ho imparato la lezione, da ora terrò le bozze direttamente in wordpress e cercherò di recuperare i libri che avevo scaricato e stavo recensendo.

Per quanto riguarda il telefono ho deciso di aspettare il Palm Pre e che dovrebbe essere disponibile per la metà del 2100 ;). Nel frattempo ho avuto un telefono in prestito che sto cercando di domare, si tratta del Sony-Ericsson W960i.E’ lento come pochi altri ed il touchscreen è talmente poco reattivo che sembra di gomma. L’audio, si tratta di un modello walkman, è invece ottimo.

Per il portatile sto soppesando due diverse soluzioni: un Apple Macbook da 13″ o un Dell XPS Studio della stessa dimensione. Le due macchine sono virtualmente identiche, a parte l’estetica (ovviamente il computer della Apple è favorito) l’hardware è virtualmente identico ed il prezzo è paragonabile (questa volta il vantaggio è del Dell meno costoso e, sulla carta, meglio accessoriato).

Ovviamente sulla macchina andrà installato Linux. Dell segna un altro punto in questo frangente visto che mi permetterebbe, dopo una lunga chiacchierata con il commerciale Dell, di comprare la macchina senza il sistema operativo. Non ho ancora chiesto ma penso proprio che non sia possibile comprare un Macbook senza MacOSX.

Le politiche di Apple sui DRM sono poi a dir poco contraddittorie e questo mi rende un po’ diffidente.

Ho deciso di condividere le mie perplessità a riguardo cercando di ottenere qualche suggerimento a riguardo, in particolare mi piacerebbe sapere se la tastiera del Dell è all’altezza del prezzo del computer. Resto in attesa di input (anche se mi piacerebbe non ospitare guerre di religione)