Europeana: Chi ben comincia è a metà dell’opera

europeanaDa qualche giorno si sono moltiplicati gli annunci su Europeana: nuovo portale per l’accesso la più grande banca dati di opere digitalizzate, libri, quadri, clip sonore e video, mai messa in piedi dalla comunità europea.

Sulla carta il portale è una manna per chi, come me, è l’apoteosi della curiosità. Prima che ci pensino le malelingue me lo scrivo da soli che la curiosità sarà anche alle stelle ma i risultati degli sforzi sostenuti lasciano un po’ a desiderare 🙂

In internet, invece, la cosa è profondamente diversa.Il primo passo falso, nonché primo passo ufficiale, dell’iniziativa lo potete ammirare nello screenshot in alto a destra: troppi contatti ed il portale non li sopporta.

Chi avrebbe mai pensato che un progetto che si propone di rivaleggiare con Google Book Search sarebbe stato oggetto di attenzione da parte dei suoi potenziali utenti? 😉

Io avevo pensato di festeggiare a modo mio l’evento segnalando questa settimana un testo indicizzato dal portale, visto che si limita ad indicizzare opere già digitalizzate dai diversi partner che con il coordinamento e, immagino, i fondi della comunità europea stanno digitalizzando, alcuni a passo di carica, vedi Francia, altri, come l’Italia, ad una velocità (non si parla certo di processi o aule di tribunale) che è talmente bassa da rendere necessario uno strappo all’italiano e parlare di lentezza esorbitante.

Incassiamo la figura barbina ed andiamo avanti. Questa settimana la segnalazione dell’ebook verrà ritardata, ve ne sarete già accorti, di ventiquattro ore.

A più tardi

Aggiornamento

la pagina di scuse è cambiata mentre scrivevo questo post, non sono il solo a lavorare la domenica mattina ;).

La versione precedente pesava quasi 40Kb, 33 per un logo che non veniva neanche visualizzato (voglio sperare per i lavori in corso) che, per una pagina in cui ci si scusa per la mancanza di banda (passatemi l’imprecisione) mi sembra sottenda un’ammissione interessante.

La nuova versione non pesa di meno ma almeno il logo ora viene visualizzato. Pensare che, trasformando le immagini gif in png, si risparmia circa il 30% della banda passante /ho provato con i logo think_culture_logo_top_[34].gif qualche pensierino sulle possibili cause del fallimento mi sorge. Voi che ne pensate?

Libri da scaricare: Guida css

Guida pratica ai css
Guida pratica ai css

Da CS unplugged a unplugged CSS il passo è meno breve di quanto una  semplice S possa far sperare.

E’ anche per poter fare questo misero gioco di parole che mi sono ridotto a cambiare il titolo della guida che segnalo questa settimana dal suo prosaico “Guida pratica ai CSS” all’ingannevole unplugged CSS. Aggiungete che sto ascoltando “unplugged”, l’album dei Corrs ed il cortocircuito (meglio frittata?) è fatto.

Ho già speso troppe parole senza aver ancora scritto nulla del libro. Passiamo ai fatti.
Continua a leggere “Libri da scaricare: Guida css”

Extjs gui designer

Per il fronte extjs questa settimana ho deciso di parlare di un editor online di interfacce che si colloca una spanna su tutti gli altri che conosco. Si, lo ammetto ne conosco solamente un’altro e non è poi così funzionale.

Se vorrete visitare http://www.projectspace.nl vi troverete davanti ad un progetto che sicuramente è lontano anni luce dagli editor rad disponibili offline per altri linguaggi di programmazione ma che fa bene quel poco che mette a disposizione degli utenti.

Per chi è pigro e non ci sta a scrivere centinaia di righe di codice necessarie per disegnare una finestra appena più complicata del solito allora questo sito dovrebbe essere una tappa obbligata.

Gli altri potranno prendere la cosa come una curiosità da visitare e nulla più, anche se a mio parere l’installazione meriterebbe più di qualche prova svogliata.

Chi volesse fare qualche confronto anche con l’altro editor di cui ho notizia non dovrà fare altro che puntare il proprio browser verso l’indirizzo http://tof2k.com/ext/formbuilder/.

E questo è tutto

Uno sguardo a Bongolinux

lunedì 28 Luglio 2008. Da qualche giorno ho registrato il blog presso l’aggregatore del titolo, come “pegno” c’è da fare un pezzo sull’aggregatore. Non mi sembra una richiesta troppo esosa, più che altro una cortesia, e lo pago volentieri.

La tentazione di fare copia e incolla di brani della parte redazionale dell’aggregatore è forte e, per farmela passare, decido di fare un tentativo e chiedo un’intervista alla persona che mi ha contattato per definire l’iscrizione tra i blog aggregati. Con una mia certa sorpresa non si tratta di un bot, o almeno si tratta di un bot talmente evoluto da ingannarmi, e mi mette in contatto con Nicola, un membro dello staff a cui rivolgo qualche domanda.

L’intervista non è affatto conclusa, Nicola lascia aperti diversi spiragli che, magari qualcun altro vorrà colmare invece di fare il solito pezzo sulla gentilissima Monica che ha inserito il blog tra i suoi preferiti 🙂

Qui di seguito trovate l’intervista:

Qualche domanda a Nicola dello staff de “BongoLinux.com” per capire un po’ meglio cosa, e chi, sta dietro l’homepage dell’aggregatore cui è dedicato il post.
Per convenienza permettimi di darti del tu e di cominciare con una domanda per cercare di fare un po di contesto. Chi sei?
Sono Nicola Greco giovane blogger e sviluppatore appassionato di informatica, collaboratore di HTML.it e blogger del network oneBlog.it . Ora responsabile de network crescente BongoBlog.com.

Qual’è il tuo ruolo all’interno dello staff?
Responsabile del network e di ogni singolo sito del network, mi preoccupo della gestione e sviluppo delle varie applicazioni che verranno implementante all’inizio del 2009.

Quando è nato l’aggregatore? Il whois riporta dicembre 2007 come data di creazione del nome a dominio. Si è trattato di un “colpo di fulmine” o siete rimasti a rimuginarci  sopra per molto tempo?
Il nome dominio è stato comprato esattamente quando  il cuore del progetto era stato già sviluppato. Mentre l’idea nasce esattamente dopo il Linux Day 2007.

Si, ma quanti siete? E soprattutto chi/cosa siete?
Per quanto riguarda la gestione di BongoLinux.com siamo in 3, io, responsabile e sviluppatore, Alessio Biancalana editor e si occupa della gestione dei contenuti e delle fonti.  Potete vedere questo e altro in questa pagina http://bongolinux.com/chi-siamo/

Il gruppo è partito così come è adesso o è andato formandosi via via che il portale, o l’idea del portale, cresceva?
Inizialmente lavoravo da solo per il progetto, poi ho consciuto gente preparata disposta a sostenerlo

Si, ma dove andate? Che prospettive per il futuro?
Il nostro obiettivo è formare un network cioè  BongoBlog.com , per ora BongoLinux.com BongoGadget.com, e ben presto altri 4. Trasformarci in un portale di aggregazione e di analisi della blogosfera è un altro obiettivo, ma questa è un’altra storia…

Quali sono, a tuo insindacabile giudizio, il peggior difetto ed il miglior pregio de “ilbloggatore”?
Il responsabile de Il Bloggatore è un mio grande amico, sviluppiamo assieme widget script e varie applicazioni. Non voglio anticipare nulla, ma presto verrà organizzato un Concorso da noi e da Il Bloggatore, dove i blogger potranno vincere un servizio di Hosting… ma non anticipiamo nulla

Quali strumenti utilizzate per far andate il sito? Si tratta di  software homebrew?
Si,  ci siamo affidati inizialmente a plug-in e simili, successivamente per rendere BongoLinux più flessibile abbiamo riscritto il core. Solo la parte che gestisce i contenuti e i commenti  è basata su wordpress, il resto come gli spider e i webbot sono stati scritti a mano.

Ora che abbiamo [s]parlato bene della “concorrenza”, passami il termine scherzoso, puoi illustrarmi il miglior difetto ed il miglior pregio di Bongolinux?
Il difetto di Bongolinux come del network che sta per nascere è la lentezza credo, anche se il materiale è quasi pronto. Il pregio? La grafica realizzata da diplod.it e la continua crescita e i continui sviluppi, ma se per pregio intendete altro credo la classifica.

Una cosa che mi sembra mancare a Bongolinux e che secondo me potrebbe essere utile è il Cloud delle categorie. Come mai non c’è, si tratta di una scelta precisa o di una feature ancora non implementata?
Verrà inserita presto, anche se non la riteniamo una feature essenziale.

Parliamo della classifica, il link relativo al “bongobot” non porta al codice. Capisco che vogliate mantenere gli asset ma capirai che la mia curiosità da sviluppatore libero ne esce un pochino frustrata. In particolare mi chiedevo se sia più efficace avere pochi post con molti link o molti post con un numero ridotto di link
Il link non porta al codice ma porta alla pagina del bongobot che analizza i link nei flussi dei feed. Per quanto riguarda la seconda domanda, ti dico, secondo me le cassifiche non sono altro che un gioco, quindi per la classifica è meglio avere pochi post e molti link. Per quanto riguarda una panoramica “generale” è meglio avere più lettori e poi è sempre meglio la qualità che la quantità.

Ora non ci resta che parlare del BongoRoll, a differenza della classifica a cui si può fare riferimento come se fosse un feed rss, il BongoRoll non da questa possibilità e quindi taglia fuori, ad esempio, tutti gli autori di blog su WordPress che non hanno una sottoscrizione a pagamento. Avete intenzione di modificare lasituazione, ci sono motivazioni tecniche che impediscono di utilizzare la renderizzazione come feed rss?
Il bongoroll è ancora un esperimento, stiamo studiando come aggirare il problema di wordpress, e l’unica soluzione è scrivere le api del bongoroll, esattamente come per la classifica, queste tramite un formato xml potranno essere incluse in wordpress.

Ormai siamo alle battute finali di questa intervista. E’ arrivato il momento per una domanda alla Marzullo: Cosa non ti ho chiesto, nel caso non l’abbia fatto, di cui ti sarebbe piaciuto parlare?
Sono molti gli argomenti sui quali si può parlare, come ad esempio qualche domanda sul network che nascerà a Settembre o riguardo la stretta collaborazione con il bloggatore.

Le ultime domande che ti vogliono fare riguardano il logo ed il nome, un po’ di colore non fa mai male, di BongoLinux 😉 Non avete paura che qualcuno, come cantano Elio e le storie tese, vi sfondi i bonghi? C’è un qualche nesso, sia pure lontano, tra la scimmia di BongoLinux e la Ximian, che fino a qualche anno fa sviluppava, tra gli altri, Evolution?
Non sei/siete i primi a ricordare una delle ultime canzoni di Elio e le storie tese. Spero di incontrarli presto e farmi fare una registrazione apposita 🙂 Scherzi a parte, riguardo al nome Bongo, c’è una lunga storia, e nessun nesso con nessun altro progetto.

Grazie per il tempo che hai dedicato a me ed ai mai troppi lettori che leggeranno queste righe. A risentirci quando il progetto del concorso a cui hai accennato qualche domanda fa diventerà concreto, a meno che tu non voglia aggiungere qualche particolare a chiusura della tua intervista.
Grazie anche a voi è stato un piacere e siete stati fortunati a trovare qualcuno di noi libero. Per il concorso, siamo troppo vicini alla data di presentazione, aspetterete con ansia.

Che dire a conclusione di questa chiacchierata? Il sito mostra qualche difetto di gioventù: qualche pagina redazionale non completa e qualche link che sembra non andare da nessuna parte. L’idea è buona, non è nuova, non si tratta del primo o dell’unico aggregatore italiano ma, se manterrà le promesse potrebbe diventare un attore importante nel panorama dell’internet italiano.

Non mi resta che augurar loro buon lavoro

DNS: un test di affidabilità

Stamattina il blogroll si è arricchita di un indirizzo che, in questo, momento reputo prezioso.

www.dns-oarc.net è l’indirizzo web di un centro di ricerca che si occupa dei DNS e da qualche giorno, anche se io l’ho scoperto solo, ora è disponibile un test per i server DSN.

Si tratta di un test che verifica l’applicazione di alcune patch di cui si è fatto un gran parlare qualche giorno fa, soprattutto per il verificarsi di un ipotetico 0-day; un giorno in cui tutti i maggiori sviluppatori di DNS avrebbero risolto alcune vulnerabilità da poco scoperte e largamente, se non universalmente, diffuse.

C’è una comoda pagina che permette di fare il test dei dns che un computer sta utilizzando, ma non finisce qui.

E’ possibile, infatti, da linea di comando, interrogare un qualunque dns.

Il comando è

dig @<dns-ip> +short porttest.dns-oarc.net TXT

dove, ovviamente <dns-ip> è l’ip del server dns da testare.

L’esito della risposta può essere POOR, FAIR o GOOD, la sua interpretazione dovrebbe essere semplice 😉 ma in caso ci fosse bisogno di ulteriori informazioni si può fare riferimento al post originale sul sito di dns-oarc.

Ovviamente ho testato i dns che uso normalmente (opendns) e sono risultati molto affidabili mentre i dns che mi vengono comunicati dal provider (alice) hanno comportamenti differenti: molto affidabile il principale, 85.37.17.52, mentre non affidabile il secondario 85.38.28.92.

E questo è tutto.

P.S.

Anche punto-informatico.it ha segnalato il problema e, tra i commenti all’articolo, si trova l’indirizzo di un altro sito che permette di testare i dns: www.doxpara.com

Extjs vs Firebug

Da bravo sviluppatore web la mia cassetta degli attrezzi contiene, tra le altre cose firebug e la web developer bar. Potete immaginare il mio entusiasmo quando appena aperta la pagina degli esempi di etxjs mi sono trovato davanti al messaggio: Attenzione, firebug causa problemi di performance ad extJs.

Se poi considerate che la frase – causa problemi di performance – è un eufemismo, vi lascio immaginare la mia strabordante contentezza.

Se le performance possono non essere un problema, potrete facilmente figurarvi il mio sconforto alla scoperta che anche l’esecuzione passo passo è inutilizzabile. Dopo qualche tentativo ed esplorazione tra i forum di supporto, le invettive dei diversi sviluppatori che si trovano davanti al problema (si, non sono solo) capisco, almeno credo di capire, che il problema è dovuto alle dimensioni dello script extJs.

Le 34343 linee di codice per la libreria sono troppe per firebug che, sul mio sistema non riesce a tracciare l’esecuzione quando quest’ultima arriva al file ext-all-debug.js.

Piuttosto che procedere alla cieca sperando di arrivare all’errore senza troppi blocchi, o almeno senza troppe pause troppo lunghe per la mia quasi infinita pazienza, 😉 ho pensato di sezionare la libreria in più file.

L’espediente sembra funzionare e quindi non mi resta altro che riportare il piccolo script che seziona la libreria principale e sperare che la cosa possa essere di aiuto a qualcuno.

#!/bin/bash
# checksum md5 del file ext-all-debug.js
EXT21_MD5SUM='b854fc982dcec3781f1beb9653f33234'
MD5_PATH=`which md5sum`
INPUT_MD5=`$MD5_PATH $1  | cut -f 1 -d \ `

if [ "$2" = "" ]
then
    DIR='.'
else
    DIR=$2
fi

if [ "$EXT21_MD5SUM" = "$INPUT_MD5" ]
then
    head $1 --lines 2036 > $DIR/ext-all-debug-p01.js
    head $1 --lines 5679 | tail --lines 3643 > $DIR/ext-all-debug-p02.js
    head $1 --lines 8125 | tail --lines 2446 > $DIR/ext-all-debug-p03.js
    head $1 --lines 10897 | tail --lines 2771 > $DIR/ext-all-debug-p04.js
    head $1 --lines 13672 | tail --lines 2775 > $DIR/ext-all-debug-p05.js
    head $1 --lines 16309 | tail --lines 2636 > $DIR/ext-all-debug-p06.js
    head $1 --lines 19076 | tail --lines 2766 > $DIR/ext-all-debug-p07.js
    head $1 --lines 21817 | tail --lines 2741 > $DIR/ext-all-debug-p08.js
    head $1 --lines 24851 | tail --lines 3034 > $DIR/ext-all-debug-p09.js
    head $1 --lines 27420 | tail --lines 2569 > $DIR/ext-all-debug-p10.js
    head $1 --lines 31057 | tail --lines 3637 > $DIR/ext-all-debug-p11.js
    tail $1 --lines 3285 > $DIR/ext-all-debug-p12.js
else
    echo -e ' Questo script funziona solamente con la versione 2.1 di extjs\n' \
         'In particolare seziona il file ext-all-debug.js'
fi

Come primo parametro va il path della libreria, ext-all-degub.js, come secondo il path dove andare a salvare i vari spezzoni.

Includere i tag script corrispondenti, salare, mettere in forno e debuggare quanto basta. 🙂

Quando Firefox esegue due volte lo stesso script

Promemoria:

Tutto un pomeriggio perso dietro ad un problema che, al giorno d’oggi, non dovrebbe neanche porsi:

No, non sto criticando Firefox, sto criticando me stesso che mi atteggio ad essere uno pseudoprogrammatore. Analisi dei flussi, pattern, programmazione agile (magari) e poi mi perdo in un bicchier d’acqua.

Mi è capitato che un banale script:

<script type="text/javascript" >
//<!--
var stats = "toolbar=no, location=no, directories=no, "
    stats +="status=yes, menubar=no, scrollbars=no, top=0, "
    stats +="resizable=no, width=1100, height=678, left=0";
window.open("indexFraming.php", "", stats);
window.opener=self;
self.close();
//-->
</script>

Venisse eseguito due volte da Firefox ed una volta sola da Internet Explorer 6. Non ho testato altri browser per mancanza di tempo e voglia. Chi volesse integrare con commenti è, al solito, benvenuto.

Racchiudere il codice all’interno di una funzione, anche anonima, ed eseguirlo al termine del caricamento della pagina, risolve il problema.

<script type="text/javascript" >
//<!--
window.onload=function () {
   var stats =  "toolbar=no, location=no, directories=no, "
       stats += "status=yes, menubar=no, scrollbars=no, top=0, "
       stats += "resizable=no, width=1100, height=678, left=0";
window.open("indexFraming.php", "", stats);
window.opener=self;
self.close();
}
//-->
</script>

E questo è tutto.