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La terminologia CSS

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Da qualche giorno sto lavorando attorno a Git e mi sento monco perché non riesco ad afferrare la terminologia che ci sta dietro ed ogni volta che devo fare un push su un repository devo prendere in mano il manuale per controllare che non stia facendo qualche errore. Poi passa, ma ogni volta che devo usarlo la frustrazione aumenta.

Ovviamente Git non ha nulla a che fare con i CSS, ma la sensazione si è estesa a questi ultimi scrivendo l’ultimo post sui metodi di selezione del dom di MooTools. Ho deciso quindi di scrivere un breve cheatsheet su quest’ultimi mentre faccio incetta di termini anche per Git.

Visto che sono notoriamente pigro ho pensato di partire da un lavoro già fatto che inizialmente volevo limitarmi a tradurre. Ne ho ampliato un po’ il contenuto, considerate quello che segue una traduzione integrata o una libera interpretazione di http://nimbupani.com/css-vocabulary.html
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Written by Eineki

gennaio 20, 2011 at 6:05 am

Pubblicato su css, traduzioni, web

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Campi privati in Javascript

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Con la traduzione di quest’ultimo pezzo penso di concludere la serie di traduzioni dei testi presenti sul sito di Douglas Crockford. Si è trattato di pezzi interessanti che hanno coperto aspetti del linguaggio Javascript che solitamente misconosciuti. Almeno per me lo erano, e non potrò mai ringraziare abbastanza l’autore per averli scritti ed avermi concesso di pubblicarne la traduzione.

In questo post Crockford illustra la possibilità di utilizzare le chiusure per dotare gli oggetti Javascript di membri privati. Al solito non si limita a riportare un pattern di programmazione ma si sofferma sulla sua implementazione e sui meccanismi che gli stanno dietro.

Buona lettura.

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Written by Eineki

novembre 27, 2009 at 6:59 am

Javascript: Ereditarietà basata su delega (Eredità prototipale)

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Dopo la traduzione dell’illuminante divertissement sull’ereditarietà classica in Javascript. Douglas Crockford arriva a commentare il suo stesso articolo (a distanza di qualche anno) affermando che l’ereditarietà prototipale è di gran lunga più potente ed espressiva di quella basata su classi e che più si conosce Javascript e meno si utilizza ed apprezza quest’ultima. Ragione per cui ho deciso di tradurre anche il pezzo di Crockford che tratta l’ereditarietà prototipale. Ho invertito la posizione delle date rispetto alla versione originale mettendole all’inizio del parte di testo a loro associato, piuttosto che alla fine, perché la cosa mi lasciava un pò perplesso. Si tratta solamente di gusti personali, però.

Buona Lettura

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Written by Eineki

novembre 8, 2009 at 4:58 am

Traduzione a linea di comando

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Questa mattina mi son svegliato, ed ho trovato un post stuzzicante che promette, e mantiene, di aggiungere alla linea di comando un semplice traduttore. Si tratta di uno script di una riga che si appoggia a http://www.wordreference.com per effettuare la traduzione.

Alla fine del post c’è la richiesta di spendere qualche minuto attorno a google ed al suo sistema di traduzioni per poter fare la stessa cosa.

una prima versione la trovate quì sotto, non si tratta più di un one line script perché ho l’ossessione di aggiungere parametri a tutto il codice che posso manipolare. Mi passerà.

Il codice non è elegantissimo ma più che qualche minuto non potevo assolutamente dedicargli.

#!/bin/bash
S='auto'
T='it'
if [ "$2" != "" ]; then
  S="$2"
fi
if [ "$3" != "" ]; the
  T="$3"
fi

lynx "http://translate.google.com/translate_t?sl=$S&tl=$T&text=$1" -dump | \
     grep "Suggest a better translation" -B2 | head --lines=1

I parametri sono semplicissimi da usare, ammesso di chiamare tran il file, basta invocarlo con la parola da tradurre come unico parametro. Google cercherà di individuare la lingua della parola e ne restituirà, se riesce, il corrispettivo in italiano.

In caso sia necessario allora si possono specificare anche il codice iso della parola da tradurre, ed il codice della lingua in cui tradurre, rispettivamente come secondo e terzo parametro.

Le migliorie possibili sono tante, ad esempio usare l’opzione -source invece che -dump in lynx in modo da essere sicuri di individuare la parola tradotta nell’html che google restituisce ma il tempo, per ora, è tiranno.

Written by Eineki

luglio 19, 2008 at 12:38 pm

Pubblicato su bash, linux, quick fix

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