Experimentalia

Appunti raminghi

The Furby's Anathomy

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Dopo la dichiarazione d’intenti di ieri bisogna cominciare a darsi da fare. La prima fase, dettagliata qui sotto, consiste nel disassemblare il piccolo robot. Tecnicamente, per quanto rozzo, infatti,  un furby è pur sempre un automa. La prima cosa da fare per aprire uno di questi giocattoli è togliere loro la pelliccia. Anzi no, la prima cosa da fare, se non l’aveste già fatto per sopravvenuta allergia agli schiamazzi del nostro piccolo mostro, è rimuovere le batterie.

Furby in his pristine state

Il furby come Tiger l’ha fatto

Torniamo alla nostra pelliccia. Alla base del giocattolo, proprio dietro si trova una comunissima fascetta in plastica che va tagliata per liberare la pelliccia e svestire il paziente. Dopo aver allentato la parte bassa del costume passiamo con molta attenzione alle orecchie. sulla testa ci sono due aste che vengono mosse da alcuni ingranaggi. Sfilate la stoffa che le ricopre fino a intravedere un pezzo di filo nero che fissa la stoffa. Tagliatelo. Le astine sono abbastanza flessibili da poter essere trattate con movimenti decisi ma quattro piccoli pezzi di plastica sul carapace del Furby, due per parte, sono particolarmente fragili e bisogna fare attenzione. Dopo che le orecchie sono state liberate sfiliamo, senza troppa convinzione, la pelle attorno alle fessure attraverso cui passano le astine che tengono su le orecchie. A questo punto cominciamo a sollevare la pelliccia partendo dal basso. Se non l’avete già fatto sfilate la fascetta dalla base, tanto prima o poi dovrete farlo per sostituirla e potrete lavorare un po’ più comodamente. Via via che la pelliccia si solleva vedrete delle viti che potrete rimuovere con un piccolo giravite. A questo punto non ci resta che rivolgere la nostra attenzione alla faccia che, a mio parere, è la parte più difficile da asportare senza danni. Se la piegate troppo la plastica attorno agli occhi può segnarsi e, mentre per le orecchie basta una goccia di cianocrilato, per le linee di piegatura della plastica non c’è niente da fare. Dopo l’avvertimento di rito cominciamo sollevando la pelle da un lato fino a scoprire due piccole viti, una per lato, che tengono ferma la maschera della faccia, rimuovetele e poi, con molta delicatezza sollevatela senza piegarla troppo. Ricordate, a me era sfuggito, che anche il gruppo ottico, sulla fronte è incastonato nella stessa maschera e quindi la rimozione deve avvenire tutta in una volta. Quando la maschera sarà allentata non dovrebbero esserci altri punti di fissaggio e potremo sollevare il tutto e mettere a nudo il carapace protettivo del nostro amico.

Furby scuoiato

Furby scuoiato

Il carapace è tenuto insieme da cinque viti, dovremmo averle già asportate quasi tutte. Non ci resta che togliere quelle restanti e separare le due metà per avere accesso all’interno del furby.

test

Guscio aperto e circuiti esposti

Per ora ci fermiamo qui, la prossima volta bisognerà fare l’inventario del contenuto per scoprire quello che dovremo pilotare.

Written by Eineki

novembre 9, 2013 a 4:05 am

Pubblicato su Arduino

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