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Il sort della bella addormentata

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Ormai è passato così tanto tempo dall’ultimo post che mi sembrava inutile riprendere in mano il blog. Ogni tanto torno al pannello di controllo e modifico qualcuno dei post in sospeso, senza peraltro terminarlo, ma poi non posto niente. Tempo Tiranno!

Ieri Qualche giorno fa, però, ho seguito un talk (video su youtube che non trovo più) sulla programming literacy e l’oratore ha illustrato, tra le altre cose, lo sleep sort. Un algoritmo bash, non troppo efficiente a dire il vero, per ordinare dei numeri. Sono rimasto folgorato dal suo contenuto ed ho pensato di postarlo qui.

 #!/bin/bashwhile [ -n "$1" ]; do
     (sleep "$1"; echo "$1") &
     shift 
done 
wait 

Il programma, per me, e semplicemente geniale. Non lo commento per non togliervi lo sfizio di farlo da soli.

Si, prima che me lo facciate notare, lo scrivo che non si tratta solamente di un algoritmo serio. E’ piuttosto un divertissement. Ma poi esistono gli algorimti seri? E cosa li differenzia da quelli che non lo sono? L’efficienza?

Alla prossima, sperando che non sia tra un anno.

1) Un mio neologismo per esprimere in due parole il contenuto della presentazione: Un bravo scrittore sa che per scrivere bene, e migliorarsi, non deve far altro che leggere continuamente libri scritti dai migliori autori nel suo campo. Un programmatore dovrebbe fare lo stesso ma quasi nessuno ha ancora preso coscienza di questo.

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Written by Eineki

marzo 5, 2012 at 5:31 am

Pubblicato su curiosità, linux

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Bash: a spasso tra le directory.

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La mia home directory è piena zeppa di cartelle e sottocartelle, immagino anche la vostra, perchè preferisco perdere i miei file in una gerarchia ben ordinata di cartelle che mi dia l’illusione, almeno finché non li cerco, che sia facile ritrovare i dati che mi servono.

Per chi utilizza principalmente l’interfaccia grafica la cosa può anche funzionare per chi invece consuma la tastiera e risparmia il mouse spesso questa scelta significa digitare path chilometrici.

Non più. Directory dai nomi lunghi? Path complicati da digitare? $CDPATH è la soluzione a tutti i vostri problemi. Non previene la caduta dei capelli, questo no, ma vi permetterà di risparmiare qualche decina di migliaia di battiture all’anno. I polpastrelli delle vostre dita ve ne saranno grati e voi passerete più piacevolmente il vostro tempo alla tastiera.

Non c’è neanche bisogno di installare pacchetit esoterici, tutto quello che dovrete fare è aggiornale la configurazione di bash.

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Written by Eineki

dicembre 28, 2008 at 3:57 am

Pubblicato su bash, linux

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Cavare una copertina da un file pdf

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Se anche non si riesce a cavare sangue da una rapa, sicuramente è possibile creare un file immagine che rappresenti la copertina di un libro in pdf. Avendo cominciato a segnalare ebook da scaricare gratuitamente e legalmente ho dovuto imparare a creare, o estrarre delle immagini dai loro pdf per creare le copertine che accompagnano i post.

Ci sono diversi sistemi per risolvere il problema e ne vedremo alcuni, da quelli più alla portata di tutti ad altri, più comodi ma che necessitano di un terminale, che sono ugualmente alla portata di chiunque, sempre che chiunque ne sia a conoscenza o che lo scopra per errore. 🙂

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Written by Eineki

ottobre 12, 2008 at 1:38 am

Pubblicato su bash, linux, quick fix

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Libri da scaricare: Bash scripting avanzato

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Bash Scripting Avanzato

Bash Scripting Avanzato

Tutto quello che non avete mai osato chiedere sulla programmazione bash. Questo manuale, parliamo di più di ottocento pagine (nell’ultima versione in lingua originale), ha accompagnato spesso le mie nottate insonni, lo so che avrei potuto avere migliore compagnia, ma l’esame di Sistemi Operativi pretende questo ed altro.

A dispetto del titolo non c’è bisogno di alcuna esperienza pregressa, si parte dalle basi della programmazione shell, la programmazione tout court dovrete comunque padroneggiarla, per arrivare a sviscerate tutte le più recondite caratteristiche della bash.

E’ un’altro di quegli ebook da tenere sul desktop e da commentare pesantemente (in tutti i sensi), è un’utile reiferimento a cui attingere quando man bash non basta a risolvere il problema “che ronza nel vostro cervello come un insetto in una coppa di Champagne.”
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Written by Eineki

settembre 20, 2008 at 0:15 am

Icone Funzionali

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Mettete il caso di dover convertire alcune immagini e di aver deciso di scrivere un post. Oggi vi appesterò con una storia breve sul problema di questa sera ma, siccome scrivere

convert -size 1024×768 *.jpg [1]

non sarebbe stato di grande aiuto, e neanche un gran post, ho pensato di parlare delle icone che stanno alla destra del mio desktop.

Le chiamo icone funzionali perché sono dei lanciatori (launcher) che fanno capo a piccoli programmi bash che mi aiutano in piccoli compiti.
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Written by Eineki

settembre 12, 2008 at 2:22 am

Pubblicato su bash, gnome, linux

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XMLstar: Manipolazione XML a linea di comando

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Oggi mi sono imbattuto in una utility interessante: XMLstarlet. Mi ha colpito perché permette di fare, con una discreta velocità, tutto quello che vi può venire in mente con i file xml.

In pratica si tratta di una interfaccia bash verso la libxml2. E’ possibile tra le altre cose, validare, trasformare, selezionare nodi, editare documenti (in batch) formattare e rendere in forma canonica dei documenti xml.

Interessante, ma poco più che una curiosità, il comando ls che rende in xml la directory corrente.

Altra particolarità è la possibilità che offre di passare da formato xml a formato pyx e viceversa. Si tratta di un formato comodo da manipolare con gli strumenti a linea di comando quali ad esempio grep, tail, head e sed che ha la stessa espressività di xml. Chi non ha familiarità con le trasformazioni con le query Xpath, e non volesse spendere tempo a colmare la lacuna, potrà utilizzare strumenti più congeniali per ottenere lo stesso risultato.

Prima di chiudere non mi resta che riportare un’altro link ad un altro rapido tutorial, vecchiotto ma molto valido, sul formato.

Un’ultima cosa: tra la documentazione segnalata troverete riferimento a due programmi xmln e xmlv che non sono altro che il convertitore xml->pyx ed il suo omologo pyx->xml.

Ed ora è davvero tutto.

Written by Eineki

agosto 25, 2008 at 0:33 am

Pubblicato su bash, linux, xml xsl xslt

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